Il ciclone Trump non si arresta né sul fronte interno ne’ sulla scena internazionale. In USA cresce il suo consenso di diversi punti dopo l’elezione e gli americani apprezzano molto soprattutto il suo programma incentrato sul merito con pari opportunità per tutti bianchi, neri, ispanici, asiatici.
Nelle prime ore del suo insediamento ha già firmato un centinaio di ordini esecutivi che stanno ridisegnando il profilo degli Stati Uniti ed anche i rapporti internazionali.
Trump è intervento anche sulla Meloni. “Mi piace molto” ha commentato. Sui dazi all’Italia “Vedremo…”. Certo l’Europa non farà i salti di gioia per questa sua dichiarata preferenza per Giorgia.
Intanto Trump ha anche ordinato di rendere pubblici i documenti relativi all’omicidio di John Fitzgerald Kennedy, di suo fratello Robert e di Martin Luther King. Chissà se ci saranno rivelazione esplosive. La pubblica opinione comunque ha molto apprezzato questa volontà di squarciare ogni velo.
Mentre girano le foto di migranti espulsi in catene, come “avviso a chi vuole entrare illegalmente negli Stai Uniti”, riceve, parole gradite da Putin. Nelle elezioni del 2020 la vittoria a Trump è “stata rubata” sostiene il leader del Cremlino ed aggiunge “forse non ci sarebbe stata la crisi in Ucraina scoppiata nel 2022, ma ciò è avvenuto perché le elezioni sono state truccate”. Ora bisognerà vedere come si svilupperanno le cose per cercare di arrivare finalmente alla pace, passando magari prima e presto, da un cessate il fuoco. Putin si è dichiarato pronto a parlare con Trump.
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