Schlein e Conte all’assalto “Meloni dove sei? Coniglio”

Come nelle previsioni oggi in aula alla Camera dove si è svolta l’informativa dei ministri Nordio e Piantedosi e’ andato in onda uno show delle opposizioni contro il governo e la Meloni.

Tanti cartelli retti dai deputati della sinistra contro la premier “Meloni dove sei?” e “Meloni la patriota in fuga”.

Durissime le accuse della leader del Pd “da Meloni atteggiamento da presidente del coniglio”, “doveva venire lei in aula perché quello che hanno detto i ministri non è una risposta. Oggi vi nascondete dietro i cavilli ed il giuridichese, ma qua non si tratta di una scelta formale ma di una scelta politica. Allora assumetevi una responsabilità. La verità è che vi vergognate di quello che fate e per questo mentite. Qui doveva esserci la Meloni, invece vi siete limitati ad a attaccare i magistrati.

Anche Conte e” stato tra i protagonisti del dibattito. “Oggi c’è la grande assenza della presidente Meloni, che scappa dal Parlamento e dai cittadini, un atto di viltà istituzionale Lo so che sta guardando dietro qualche computer e quindi mi rivolgo a lei. Non è venuta qui a parlare di Almasri, non si permetta di parlare davanti a qualche scendiletto “. Il leader del M5S rivolto a Nordio “Ha parlato da assolutore, vergogna”. Ancora “Vi aspetto davanti al Tribunale dei ministri”.

Altra stoccata alla premier da Matteo Renzi “Non è una lady di ferro ma un omino di burro. Torturatore con il tricolore”.

Ovviamente la difesa del governo è arrivata compattamrnte da tutta la maggioranza con Lupi che parla di “una giornata triste. Mi spiace che si sia persa l’occasione di dimostrare che ci può essere anche un’opposizione dura, ma con una proposta propria. Invece è emersa solo l’Intenzione di opporsi a qualunque costo”. Donzelli di Fdl taglia corto “Avanti con la riforma della giustizia, non ci intimidiscono “.

Ma che cosa avevano detto i due ministri. Nulla di nuovo rispetto alla linea del governo tenuta da dopo il rilascio di Almasri e l’iscrizione nel registro degli indagati di mezzo governo con le accuse di favoreggiamento e peculato. Insomma non è stato evocato formalmente il segreto di Stato.

Piantedosi ha spiegato che l’aereo del rimpatrio era pronto per ragioni di prevenzione. e che “non c’è stato nessun ricatto al governo su Almasri”, nessuna forma di pressione da parte di chiunque come invece adombrato in alcuni momenti in questi giorni. “Invece ogni decisione è stata presa, come sempre, solo in base a valutazioni compiute su fatti e situazioni, anche in chiave prognostica, nell’esclusiva prospettiva della tutela di interessi del nostro Paese”.

Nordio si è soffermato sul Cpi, la Corte penale internazionale “Pasticcio frettoloso, chiederò chiarimenti”. Ancora “Non so perché abbia agito così frettolosamente tanto da sbagliare completamente un atto così solenne come un mandato di cattura internazionale”. “Certa magistratura sciatta, accusa senza leggere le carte e questo rende il dialogo molto, molto più difficile”. La sua conclusione.

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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