Meloni modalità “sommergibile” dopo pasticcio servizi su Almasri. Trump contro Cpi

Sarà un caso ma la Meloni dopo la vicenda Almasri sembra avere cambiato metodo, meno presenzialista stretta tra le varie iniziative di Trump sull’Ucraina ed i dazi ed i problemi interni con in primo piano la guerra implosa negli apparati dei servizi. “Inabissata? Ma quando mai… Piuttosto è in modalità sommergibile, ma con periscopio ben in vista”, dice uno di suoi.

Ha chiamato al telefono sia la Schlein che Conte per trovare la quadra sulla Corte Costituzionale. Un segnale al Quirinale, che ha apprezzato, quello della nomina dei quattro nuovi giudici, frutto dell’accordo maggiorana opposizione dopo mesi di fumate nere.

E mentre lavora per sciogliere il nodo dei centri migranti con un “decreto snello in via di limatura”, manda segnali di distensione alla magistratura, con un primo incontro previsto per il 5 marzo ed anche, dopo settimane di guerriglia con tanto di indagine su Nordio per la liberazione di Almasri, alla Corte penale internazionale.

Corte internazionale penale che intanto si trova nella bufera, ragion per cui potrebbe essere interessata ad abbassare toni e tensioni con l’Italia, dopo il pugno duro di Trump sul procuratore del Cip in difesa di Netanyahu, ma chissà forse pure per dare una mano all’amica Giorgia. Il dipartimento del Tesoro Usa sanziona il giudice Khan e congela i suoi beni in America.

Così dopo l’ordine esecutivo, firmato la scorsa settimana da Trump con cui ha imposto sanzioni al Cpi, entrano in vigore le misure contro i giudici dell’Aja ed il primo ad esserne colpito e’ proprio Karim Khan, che come la sua famiglia non potrà più entrare negli Stai Uniti.

Quanto ai servizi e’ possibile che il caos attuale con il caso Almasri sia una sorta di attacco politico alla trumpiana Meloni, dopo che Donald ha decapitato l’intelligence di Cia e Fbi. Una volte rottamati gli spioni dell’era Obama-Biden, e’ iniziato un regolamento di conti con paesi guidati da leader che tifano Trump?

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti