Zelensky ha capito di non avere reali alternative, e lo si intendeva anche dalla sua espressione dopo lo scontro alla Casa Bianca, e ha detto di essere pronto a lavorare per la pace sotto la leadership di Trump. Ed a firmare sulle terre rare.
Così che secondo fonti di Washington la sospensione degli aiuti potrebbe essere rivista in attesa di una tregua. Quello che Donald vuole e’ uno “sforzo sincero del leader ucraino nel partecipare ai negoziati di pace”.
Colte di sorpresa le cancellerie europee, che avevano sparato ad alzo zero contro il presidente americano per le sue ultime scelte. L’unico ad essere avvisato del nuovo passo di Zelensky sarebbe stato il primo ministro inglese Starmer. Zelensky gli avrebbe confidato di sperare in “una pace duratura” perché ormai è tempo di “sistemare le cose”.
Se tutto procederà nel verso giusto avrà visto bene Trump, pur se rimangono da criticare i toni duri, nell’accelerare le trattative, anche costringendo Zelensky a fare alcune concessioni, per arrivare finalmente prima ad una tregua e successivamente alla vera e propria pace dopo 1.105 giorni di guerra e migliaia di morti.
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