Parole dure quelle di Putin che non lasciano intravedere una soluzione a breve della guerra. “Tregua solo se porta a pace duratura. Nel Kursk gli ucraini possono solo arrendersi o morire”, dice il leader del Cremlino.
Poi spiega le sue motivazioni “La tregua sarebbe solo un vantaggio per Kiev. Il cessare il fuoco è giusto. Ma tante cose vanno discusse. Chi controllerà la tregua? Il fronte è lungo, duemila chilometri. Perché forse hanno bisogno di trenta giorni per la mobilitazione o per ricevere nuove armi?
Per Mosca poi “Pacekeeper europei sono inaccettabili”. Putin comunque non chiude il dialogo con Washington “Sono grato a Trump per avere messo così tanta attenzione alla situazione in Ucraina”.
Stasera se ne saprà di più. Infatti Putin incontrerà a porte chiuse l’inviato degli Stati Uniti, Steve Witkoff.
A breve, probabilmente dopo questo colloquio, ci dovrebbe essere una telefonata tra Putin e Trump.
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