Il Papa esce domani, torna a Santa Marta per una convalescenza di due mesi

Papa Francesco sarà dimesso domani. Lascerà il Policlinico Gemelli dopo 35 giorni dal ricovero per una polmonite bilaterale e tornerà in Vaticano, a Santa Marta, per un periodo di convalescenza di “almeno due mesi”. La notizia è stata data dai medici curanti alle 18 nel corso di un punto stampa nell’atrio dell’ospedale. L’equipe che lo ha seguito in questo periodo di degenza ha riferito anche che Bergoglio, 88 anni, è in condizioni stabili da due settimane. La sua dimissione sarà “protetta”, hanno spiegato i sanitari, il che vuol dire “controlli, assistenza e ossigeno come da bisogni evidenziati durante il ricovero iniziato il 14 febbraio”. I miglioramenti costanti delle sue condizioni di salute registrati in queste due ultime settimane lo avevano indotto, col parere positivo dei medici, a programmare di affacciarsi dalla sua finestra del Gemelli sempre domani, domenica, all’ora dell’Angelus, per un saluto e la benedizione ai fedeli. Il fatto che il Papa torni a Santa Marta vuol dire che le infezioni più gravi sono state risolte. “La polmonite bilaterale non c’è più, ma il Papa non è ancora guarito da tutti i virus. Ci vorrà un po’ di tempo”, hanno detto i medici che hanno rivelato la reazione del pontefice alla notizia del suo ritorno in Vaticano. “Era felicissimo della notizia. Già da qualche giorno ci chiedeva quando sarebbe tornato a casa. Quando ha saputo la novità era molto contento”. In convalescenza il Papa continuerà con fisioterapia motoria e respiratoria cercando di far tornare completamente la voce. “Il suo umore non era dei migliori quando stava tanto male. Abbiamo capito che il peggio era passato quando ha ricominciato a scherzare”.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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