Papa: i cardinali in conclave dovranno eleggere il successore di Francesco. Tra i “progressisti” i nomi di Zuppi e del filippino Tagle

Il Papa è la guida spirituale della Chiesa cattolica romana. Con la morte di Papa Francesco e in attesa dell’elezione del suo successore, il Collegio dei Cardinali governa la Chiesa. Il Collegio si riunisce in conclave per scegliere con la guida dello Spirito Santo il nuovo Papa. Secondo l’elenco aggiornato da Wikipedia al 19 aprile 2025, il Collegio è composto di 252 cardinali, dei quali 135 hanno diritto di voto per il nuovo Papa, perché con meno di 80 anni il giorno precedente l’inizio della sede vacante, ovvero della dipartita del Papa.

Cappella Sistina

conclave
(foto Antoine Taveneaux da it.wikipedia.org)

Il processo di elezione del nuovo Papa ha una storia secolare e il Papa è considerato il successore di San Pietro, il capo dei dodici Apostoli di Gesù e primo Papa. Attualmente nel mondi i cattolici sono circa 1,4 miliardi. Papa Francesco era considerato la guida della componente “progressista” della Chiesa, legata alla visione del Concilio Vaticano II. Nel corso dei suoi 12 anni di pontificato in 10 concistori, Papa Francesco ha creato 163 cardinali, dei quali 133 elettori al momento della nomina. Durante il suo pontificato 101 cardinali hanno superato l’80esimo anno di età perdendo il diritto di voto, 116 sono deceduti (10 elettori) e 3 si sono dimessi (2 elettori). L’elezione si svolge in assoluta segretezza all’interno della Cappella Sistina, celebre per i dipinti di Michelangelo.

Fumata bianca

L’unico indizio su come procedono le elezioni è il fumo che esce due volte al giorno, bruciando le schede elettorali dei cardinali. Il fumo nero segnala che nessun candidato è stato eletto, la fumata bianca significa che il nuovo Papa è stato eletto, quando un nominativo riceve i due terzi delle preferenze ed accetta l’elezione. Dopo la fumata bianca, il nuovo Papa appare sul balcone che si affaccia su piazza San Pietro. Il cardinale più anziano che partecipa al conclave annuncerà la decisione con le parole “Habemus Papam” e presenterà il nuovo Papa con il nome da lui scelto. Tra i possibili candidati al soglio pontificio sul fronte progressista vengono indicati il cardinale Matteo Maria Zuppi e il cardinale filippino Luis Antonio Tagle. Zuppi, 69 anni, è il presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Legato alla Comunità di Sant’Egidio, è stato parroco particolarmente amato della basilica di Santa Maria in Trastevere di Roma. Tagle, 67 anni, è stato arcivescovo di Manila e creato cardinale da Benedetto XVI. Su iniziativa di Papa Francesco ha lasciato Manila per assumere ruoli di primo piano presso la Curia romana. Tra i papabili, considerato più moderato e diplomatico, anche il segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, 70 anni. I prelati tradizionalisti contrari da sempre a Francesco, sull’onda anche della generale svolta conservatrice su scala globale sul modello trumpiano, vorrebbero in Vaticano un loro esponente. Ma non bisogna scordare il proverbio romanesco fatto risalire ai tempi della Roma papalina: chi entra Papa nel conclave, ne esce cardinale.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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