Albania: exit poll, il premier Rama vince e ottiene uno storico quarto mandato. “Nell’UE entro il 2030”

Gli albanesi hanno confermato – secondo gli exit poll – la fiducia al premier Edi Rama, che ottiene uno storico quarto mandato. Il leader socialista, 60 anni, ha promesso l’adesione di Tirana all’Unione Europea entro il 2030. Secondo gli exit poll ha superato il 51% dei consensi, conquistando 79 seggi sui 140 del Kuvendi, il parlamento monocamerale del Paese della penisola balcanica, bagnato dall’Adriatico e dallo Ionio. L’Albania ha formalmente avviato i negoziati di adesione con l’Unione Europea nel luglio 2022.

Meloni

Il premier socialista, in carica già da 12 anni, è stato rafforzato anche da una fase di crescita economica, superiore al 4% – secondo la Banca Mondiale – per il periodo 2022-2024, trainata dagli scambi commerciali con l’UE e dal boom del turismo. Inoltre, Rama gode di un’immagine sicuramente più popolare all’estero, rispetto a quella del suo principale oppositore, l’ottantenne ex premier conservatore e oggi filo-Trump, Sali Berisha, soggetto a sanzioni da parte degli Stati Uniti e del Regno Unito per corruzione e attentato alla democrazia. Ottimi i rapporti tra Rama e la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni.

Establishment

Scarsa l’affluenza alle urne, sotto il 50%. La novità di quest’anno era il voto per la prima volta della diaspora albanese. L’alleanza intorno al Partito democratico di Berisha resta la principale forza di opposizione con una stima di circa 54 seggi. Solo un pugno di seggi, invece, per gli altri partiti in campo, che speravano di rompere il predominio di socialisti e conservatori, alternatisi al potere dopo la fine del regime comunista. La speranza di una alternativa ai due partiti dell’establishment percepiti spesso come corrotti, non ha tuttavia premiato più di tanto formazioni come Levizja Bashke (Movimento Insieme) di sinistra, che affonda le sue radici nell’attivismo civico, o Shqiperia behet (Fare l’Albania), un partito nato proprio dalla lotta alla corruzione. Alcuni seggi vanno ai più tradizionali gruppi di opposizione: socialdemocratici, Euroatlantico di centrodestra e a Mundesia (L’opportunità), guidato dall’imprenditore Agron Shehaj.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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