La Polonia va decisamente a destra. Ribaltando ogni sondaggio la vittoria alle presidenziali è andata al sovranista Karol Nawrocki, 42 anni, sostenuto dal partito di estrema destra Diritto e Giustizia (PiS). Nawrocki ha battuto sul filo di lana al secondo turno l’europeista sindaco di Varsavia Trszkowski (50,89% contro il 49,11%) candidato d Coalizione Civica, il partito di centrodestra attualmente al governo con Donald Tusk. E proprio la vittoria di Nawrocki – che ha impostato tutta la sua campagna elettorale su slogan molto trumpiani come ‘Polonia First’, oppure “Prima la Polonia, prima i Polacchi” sfruttando il sostegno politico nemmeno troppo nascosto del capo della Casa Bianca – non è una buona notizia per Tusk e il suo governo europeista entrato in carica dopo aver vinto le elezioni del 2023 mettendo fine a otto anni di governi del PiS. Nawrocki è diventato presidente mettendo in mostra una forte ispirazione nazionalista e populista di matrice trumpiana e inizierà il suo mandato di cinque anni il prossimo 6 agosto. Se appena appena si comporterà come il presidente uscente Andrzej Duda (anche lui del PiS) nei confronti del governo bloccando molti dei provvedimenti promessi da Tusk in campagna elettorale, la vita del governo europeista non sarà facile.
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