La protesta pro-Pal blocca l’Italia. Cortei e scontri con la polizia. Guerriglia a Milano. Meloni: “Immagini indegne”. Schlein alla premier: “Non strumentalizzi e riconosca lo stato di Palestina”

Nel giorno in cui all’Onu, sotto la regia della Francia e dell’Arabia Saudita, si moltiplicano le prese di posizione a favore del riconoscimento dello stato di Palestina, decine di migliaia di persone sono scese in piazza in tutta Italia per lo sciopero generale proclamato dalle sigle sindacali di base, in solidarietà con la popolazione di Gaza e con la Flotilla. Caos a Milano: scontri con la polizia alla Stazione Centrale, dove i manifestanti, con kefiah e bandiere palestinesi, hanno infranto la vetrata dell’ingresso principale. Una sessantina i fermati, dieci gli agenti feriti. Momenti di tensione anche nei pressi del consolato americano, dove è stata bruciata una bandiera Usa. Proteste anche a Roma, dove è stata bloccata la Tangenziale e occupata la facoltà di Lettere alla Sapienza, a Torino e a Bologna. Porti fermi a Genova, Livorno e Marghera. A Bologna un gruppo ha fatto irruzione sull’autostrada A14 con fumogeni e bandiere, interrompendo il traffico. Bloccata anche la Firenze-Pisa-Livorno. “Indegne le immagini che arrivano da Milano: sedicenti “pro-Pal”, sedicenti “anti-fa”, sedicenti “pacifisti” che devastano la stazione e generano scontri con le forze dell’ordine” ha commentato sui social la premier Giorgia Meloni. “Violenze e distruzioni – ha sottolineato il premier – che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e che non cambieranno di una virgola la vita delle persone a Gaza, ma avranno conseguenze concrete per i cittadini italiani, che finiranno per subire e pagare i danni provocati da questi teppisti. Mi auguro parole chiare di condanna da parte degli organizzatori dello sciopero e da tutte le forze politiche”. La segretaria Pd Elly Schlein si è dissociata dalle violenze dei manifestanti, definendole “mai giustificabili” ma ha invitato la premier a non strumentalizzare quanto accaduto e l’ha attaccata su Gaza accusandola di non aver preso ancora posizione sul riconoscimento dello stato di Palestina.

Leggi anche: “Blocchiamo

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti