Gaza: Flotilla vicina alla zona rossa, ultimo alert della nave Alpino. Israele: “Pagati da Hamas”

Le barche della Global Sumud Flotilla, una quarantina, sono in avvicinamento a Gaza e alla zona ad alto rischio, lì dove le precedenti spedizioni sono state intercettate e bloccate dalla marina israeliana. A 150 miglia nautiche dalla Striscia la nave della Marina italiana ‘Alpino’, che sta seguendo le barche per eventuali interventi di soccorso ma non per la loro difesa, si ritirerà per non entrare nelle acque israeliane, cosa che dovrebbe avvenire intorno all’una di notte. Oggi ha lanciato l’ultimo alert alla flottiglia avvertendola. Fino a quel momento, la fregata è pronta ad accogliere chiunque lo volesse. “Qui la nave della Marina italiana Alpino, alla Global Sumud Flotilla. Vi informiamo che la vostra posizione attuale è a 180 miglia nautiche da Gaza. Vi informiamo – questo l’alert – che alle 02.00 ora locale del primo ottobre raggiungerete le 150 miglia nautiche da Gaza e la nave ‘Alpino’ non supererà questo limite”. Intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto di aver parlato con il suo omologo israeliamo “per chiedere a Israele di “non usare violenza” qualora dovesse fermare gli italiani della Flotilla “perchè non sono lì con intenti di guerra”: “Bisogna assolutamente evitare che ci siano problemi con chicchessia” ha aggiunto. Questa la situazione sulla flottiglia mentre l’esercito israeliano ha dichiarato di aver trovato a Gaza documenti ufficiali secondo cui Hamas è coinvolto “direttamente nel finanziamento della flottiglia Sumud”. “Queste navi sono segretamente di Hamas” ha scritto l’Idf pubblicando i documenti. “Pura propaganda” ha detto un portavoce della flottiglia smentendo l’esercito di Israele.

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