Massiccio attacco russo in Ucraina. La risposta di Kiev con missili forniti da Londra. Zelensky ‘apre’ sul piano Usa: “Congelare il fronte un buon compromesso”

Forse Donald Trump e Vladimir Putin finiranno con il non incontrarsi nei prossimi giorni a Budapest, da Orban, a causa di un irrigidimento americano per le ambiguità dello zar del Cremlino. Ma sulla guerra russo-ucraina qualcosa comunque si muove e non solo sul terreno. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in visita a Stoccolma, ha infatti aperto uno spiraglio alle trattative affermando di considerare come “un buon compromesso” la proposta di Trump di congelare la guerra sulla linea del fronte come base di discussione. Lo ha detto nel giorno in cui Mosca ha sviluppato uno dei suoi attacchi più massicci all’Ucraina lanciando oltre quattrocento droni per lo più di tipo Shahed e 28 missili alcuni dei quali balistici. Obiettivo dell’attacco Kiev, che ha provocato sei morti, e Kharkiv dove i droni hanno colpito un asilo privato ferendo alcuni bambini. La risposta di Kiev non si è fatta attendere: nelle ultime 24 ore le forze armate ucraine hanno lanciato un attacco contro l’impianto chimico di Bryansk, a sud ovest di Mosca, una struttura importante all’interno del complesso militare-industriale della Russia, un “attacco combinato aereo e missilistico su larga scala”, dice lo stato maggiore di Kiev nel quale sarebbero stati utilizzati anche i missili da crociera guidati a lungo raggio britannici ‘Storm Shadow’ lanciati da aerei.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti