Il leader nordcoreano, Kim Jong Un, ha avviato i lavori per la costruzione del monumento/memoriale, che a Pyongyang ricorderà i soldati caduti nella guerra al fianco di Mosca contro l’Ucraina. Durante la cerimonia – riporta il Rodong Sinmun, giornale ufficiale del Comitato centrale del Partito del Lavoro di Corea -, Kim ha elogiato le truppe per aver aiutato la Russia a raggiungere quella che ha definito una “vittoria decisiva”. Kim ha parlato di un “picco storico” nei legami tra i due paesi: “Pyongyang sarà sempre al fianco di Mosca. La nostra amicizia e unità dureranno per sempre”.
Patrioti
Il nuovo memoriale sarà “un santuario sacro, dedicato all’immortalità dei veri patrioti. I combattenti della Repubblica Popolare Democratica di Corea (RPDC) hanno compiuto brillanti imprese nelle operazioni militari per liberare la regione di Kursk, a costo del loro sangue e delle loro vite”. Kim ha scelto personalmente il sito del mausoleo nell’area di Hwasong, simbolo della moderna Pyongyang, e ha illustrato le caratteristiche del monumento, dove saranno presenti anche sculture, fotografie e altre opere d’arte che raffigureranno le azioni di combattimento. Kim e Putin hanno sottoscritto un patto di difesa reciproca, ratificato nel novembre 2024. Il trattato obbliga a fornire reciproca assistenza militare, utilizzando “tutti i mezzi” necessari.
Uccisi
Ad aprile, Kiev ha stimato che la Corea del Nord abbia schierato più di 14.000 soldati, oltre a ingegneri militari e operai. Inoltre, in cambio di assistenza economica e tecnologica militare da parte di Mosca, Pyongyang ha inviato importanti quantitativi di armi, munizioni di artiglieria, razzi e missili. Secondo le stime di settembre dell’agenzia di intelligence sudcoreana, almeno 2.000 soldati nordcoreani sono rimasti uccisi. Kim ha fraternizzato con alcuni reduci, rimarcando come i “nostri coraggiosi soldati” abbiano “mostrato l’indole indomita e lo spirito combattivo dell’esercito della RPDC, con una capacità di combattimento sconosciuta nella storia”. Ottenendo una “vittoria miracolosa”, che resterà “nella storia della costruzione dell’esercito” guidato dalla “Juche” (l’ideologia ufficiale della RPDC, che si ispira al marxismo-leninismo, al patriottismo e al concetto di indipendenza dalle superpotenze) e impegnato nella “lotta rivoluzionaria antimperialista”.
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