
Dal 13 al 30 dicembre, Roma si prepara a svelare i suoi tesori meno conosciuti con “Anvedi! – Passeggiate tra le bellezze dei municipi nell’anno giubilare”, un’iniziativa realizzata da Touring Club Italiano e promossa dall’Ufficio Giubileo delle Persone e Partecipazione di Roma Capitale, nell’ambito del programma Roma Unisce 2025. Quindici passeggiate culturali gratuite attraverso tutti i Municipi della capitale, per riscoprire una città diversa: quella dei quartieri, dei vicoli nascosti, delle storie dimenticate. L’Amministrazione capitolina, del sindaco Roberto Gualtieri, prosegue nel suo impegno di valorizzazione dei territori, in linea con la mission della “Città dei 15 minuti”. Il progetto si inserisce in questa strategia di decentramento culturale e rigenerazione urbana, portando alla luce le storie e i patrimoni di ogni Municipio.
Overtourism
Nel 2024, oltre 51 milioni di presenze turistiche hanno attraversato la Capitale, concentrandosi in gran parte nel centro storico, dove la densità umana raggiunge livelli dieci volte superiori al resto della città. È il cosiddetto overtourism quando il turismo di massa rende determinate aree invivibili a livello economico e sociale. Con il Giubileo per il Campidoglio si è aperta un’opportunità strategica: diversificare l’offerta turistica, decentrare i flussi, trasformare i territori anche più periferici in mete culturali che possano competere con le bellezze del centro storico. “Anvedi!” nasce da questa visione: redistribuire la bellezza, valorizzare ogni quartiere come destinazione, restituire Roma ai romani non solo attraverso la mobilità sostenibile. “Con ‘Anvedi!’ abbiamo scelto di valorizzare una Roma che spesso rimane fuori dai circuiti tradizionali pur rappresentando il cuore pulsante della città”, commenta Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Giubileo di Roma Capitale. “Ogni municipio ha decine di storie da raccontare, poco o per niente note persino alle comunità locali. Alcune in questi anni le abbiamo illuminate, ‘scoprendole’ insieme alla cittadinanza con le progettualità dei ‘Musei diffusi’. Perché – sostiene Catarci – vogliamo che ogni storia torni ad essere patrimonio condiviso, elemento di coesione e rafforzamento delle identità migliori, risorsa per un modello di città più giusto, inclusivo e sostenibile”.
Tappe
Tra le varie tappe delle passeggiate verranno toccate la borgata di Pietralata, spazzata via dalla speculazione edilizia, che vive ancora nei “Ragazzi di vita” di Pasolini e ne “La Storia” di Elsa Morante o nell'”Onorevole Angelina”, e le fornaci dismesse di Valle Aurelia, dove fino al 1981 si producevano i mattoni per costruire Roma Capitale. E poi gli orti urbani di Monte Ciocci, affacciati sul nuovo tratto romano della via Francigena con vista mozzafiato su San Pietro, diventati laboratori come progetti di economia circolare e socialità di quartiere. L’Eur, nato come sede della grande Esposizione Universale del 1942, presenta una dimensione urbanistica unica nel suo genere. Ostiense da quartiere industriale dismesso, è diventato uno dei quartieri più cool della cultura romana, mentre il Lido di Ostia, sorto dalle dune dopo la bonifica dell’Agro romano, si è sviluppato come affaccio di Roma sul litorale. Una Roma dove si può scoprire che dietro casa propria c’è un frammento di archeologia industriale, un villino liberty, tracce di un acquedotto imperiale, una piazza che ha visto nascere la Resistenza. Ogni passeggiata dura circa 90 minuti, è necessario prenotarsi tramite Eventbrite.
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