Stato d’assedio in Guatemala, il paese del Centro America a sud del Messico, per l’emergenza violenza gang. Il presidente socialdemocratico, Bernardo Arevalo, ha dichiarato domenica lo stato d’assedio per 30 giorni, dopo la rivolta in tre carceri di detenuti affiliati alle bande criminali, con presa di ostaggi e l’uccisione all’esterno di almeno sette agenti di polizia in varie parti del paese. Lo stato d’assedio può limitare o sospendere temporaneamente le libertà civili e ampliare il potere delle forze di sicurezza in risposta a minacce all’ordine pubblico.
‘El Lobo’
Responsabile dell’ondata di violenza la gang Barrio18, un’organizzazione terroristica criminale transnazionale multietnica. Nacque come gang di strada a Los Angeles e poi, quando i componenti arrestati negli Stati Uniti furono deportati in America Centrale, il gruppo si installò in El Salvador, Guatemala e Honduras. Le rivolte e gli omicidi degli agenti, anche nella capitale Città del Guatemala, sarebbero avvenuti come rappresaglia contro l’irruzione di centinaia di poliziotti antisommossa nel carcere di massima sicurezza di Renovacion nella città di Escuintla, a circa 75 chilometri a sud della capitale, dove è detenuto il leader del Barrio18, Aldo Duppie ‘El Lobo’. Un video su X che mostra gli agenti scortare il boss ammanettato e con una ferita alla spalla. Il ministro dell’Interno, Marco Antonio Villeda, in una conferenza stampa ha dichiarato che gli omicidi dei poliziotti sono stati perpetrati “da questi terroristi, in risposta alle azioni che lo Stato guatemalteco sta intraprendendo contro di loro”.
Corruzione
Il presidente Arevalo ha annunciato che le autorità hanno ripreso il controllo delle tre le prigioni e hanno liberato tutte le guardie tenute in ostaggio. “Hanno scatenato rivolte nelle prigioni e preso ostaggi – ha sottolineato – con l’intenzione di far accettare allo Stato le loro richieste, che per decenni erano state accolte”. Arevalo ha vinto le elezioni nel 2023 con una campagna elettorale incentrata sulla lotta alla corruzione, caratteristica dei precedenti regimi dittatoriali guatemaltechi. “Questi gruppi disperati hanno cercato di diffondere terrore e caos – ha detto ancora Arevalo -, ma falliranno, perché non negoziamo con i criminali”. Lo stato d’assedio, consente a tutte le forze dello Stato, esercito compreso, di contrastare la violenza delle gang. Il Congresso del Guatemala ha dichiarato Barrio18 un gruppo terroristico nell’ottobre 2025, dopo che l’amministrazione Trump aveva classificato la banda come organizzazione terroristica straniera. El Lobo sta scontando pene detentive per un totale di circa 2mila anni, è sposato con la nipote di Sandra Torres, ex first lady del Guatemala.
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