Ucraina, al via il trilaterale di Abu Dhabi. L’ultimatum di Putin: “Se Kiev vuole la pace lasci il Donbass”

A quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina e accompagnato da enormi attese sta prendendo il via in queste ore ad Abu Dhabi l’incontro ‘trilaterale’ Russia-Usa-Ucraina. E’ la prima volta di un incontro diretto tra rappresentanti ucraini, russi e americani finalizzato al raggiungimento di una pace. Al centro del confronto, come confermato da diverse fonti, la questione territoriale con Mosca che però, al momento del via, non appare propensa ad ammorbidire le sue condizioni: Zelensky deve lasciare il Donbass. “Se Kiev vuole la pace – ha detto infatti stamane il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov – l’esercito ucraino deve lasciare il Donbass”. Nell’incontro di ieri notte al Cremlino con l’inviato Usa Witkoff il presidente russo è stato chiaro: senza un ritiro degli ucraini Mosca si ritiene autorizzata a perseguire tutti i suoi obiettivi. Anche gli Usa sollecitano il presidente ucraino a cedere una parte del suo territorio, quella ad Est confinante con la Russia, assicurandogli in cambio protezione militare nel caso Mosca non mantenga i patti e rimetta in moto la sua offensiva. Ma Donald Trump ha detto qualcosa di più ieri nel corso del suo show a Davos lasciando capire che, sedendosi al tavolo, anche Putin “dovrà cedere qualcosa”. Queste le posizioni di partenza in un negoziato delicatissimo e circondato da grandi aspettative. Già il fatto che il trilaterale si tenga e che lo zar del Cremlino abbia accettato l’idea di sedersi per trattare è un fatto positivo. Chi siede al tavolo? Putin ha inviato una delegazione ufficiale negli Emirati guidata dall’ammiraglio Igor Kostyukov, a capo dell’intelligence militare russa. L’inviato per gli investimenti Kirill Dmitriev incontrerà separatamente l’inviato americano Steve Witkoff, per discutere di questioni economiche. Oltre a Witkoff è prevista la presenza di Jared Kushner, genero del presidente americano e di Dan Driscoll, segretario alla Difesa. La delegazione ucraina è guidata dal segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, Rustem Umerov, e comprenderà Andriy Gnatov, capo di Stato maggiore delle forze armate ucraine, il capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky, Kirill Budanov, e il leader del gruppo parlamentare del suo partito, David Arakhamia

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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