Trump smorza i toni con Meloni che arriva in ritardo ma poi si siede al tavolo centrale con lui

Trump al suo arrivo al vertice Nato ad Ankara smorza i toni delle ultime polemiche pur mantenendo le distanze. “Penso che Meloni sia sia una bella persona. Avevamo un buon rapporto poi è diventata un po’ cattiva. Non le ho fatto molte pressioni, ma lei ha rifiutato di lasciarsi coinvolgere direttamente nello stretto di Hormuz o si potrebbe dire solo sull’Iran. Quindi questo ha inasprito un po’ il mio rapporto con lei, mi piace. Ma penso anche che abbia fatto un errore”, le sue parole agrodolci.

Quello che Donald fa finta di non sapere o che forse neppure sa e’ che la Meloni ha dei vincoli che le sono imposti dalla Costituzione e che per partecipare ad azioni di guerra occorrerebbe una pronuncia del Parlamento, cosa neppure immaginabile nell’attuale situazione.

E lei la Meloni? E’ arrivata in ritardo, probabilmente volutamente, per mostrare una presa di distanza, ed è entrata nel palazzo presidenziale di Erdogan quando i portoni stavano per chiudere ed i camerieri erano già tra i tavoli a servire la cena agli ospiti del vertice NATO. Eppure sembra che le ragioni della realpolitik, nonostante tutto abbiano prevalso.

La Meloni, accolta dal vicepresidente turco, e’ stata accompagnata nel grande salone dove dieci tavoli accoglievano una quarantina di ospiti degli Stati dell’alleanza atlantica. Contro ogni previsione viene fatta accomodare al tavolo più importante insieme al britannico Starmer, al francese Macron, al tedesco Merz, al padrone di casa Erdogan, al segretario della NATO Rutte ed ovviamente a lui il suo ex amico ed ora forse quasi amico, Trump.

Quando la premier italiana dopo la cena e’ rientrata in albergo ai giornalisti che le domandavano com’era andata con Trump, si è laconicamente limitata a dire “Rapporti cordiali”. Insomma se pace vera sarà ci vorrà ancora tempo e con le uscite a sorpresa del tycon è sempre tutto imprevedibile.

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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