Sangiuliano in lacrime al Tg1: “Avevo una relazione con Maria Rosaria”. Le scuse alla moglie e alla Meloni

Gennaro Sangiuliano in lacrime al Tg1 nell’ora di maggiore ascolto per fare chiarezza e dare la sua versione sulla vicenda dei rapporti con Maria Rosaria Boccia. Con lei c’è stata “una relazione sentimentale”, ha confessato il ministro di Fratelli d’Italia chiedendo pubblicamente scusa alla moglie e alla premier anche per tentare di spegnere l’incendio di un caso politico a cavallo tra il conflitto di interessi e il gossip che ha scatenato l’opposizione e messo in serio imbarazzo la Meloni e il governo tutto.

Precisazioni, ammissioni, lacrime e scuse alla consorte in un’intervista nel corso della quale il ministro ha negato che sia stato speso un solo euro degli italiani per viaggi e alberghi della Boccia – “Ho sempre pagato tutto io con la mia carta personale” – e che la donna sia entrata in possesso di documenti relativi alla sicurezza delle riunioni del G7 della Cultura. “Sono criticabile moralmente ma non sono ricattabile politicamente” ha detto il ministro parlando della “relazione sentimentale” che c’è stata con l’imprenditrice campana, durata da maggio scorso ai primi di agosto, e della ‘presunta’ nomina della Boccia a consulente del ministro per i grandi eventi, nomina di cui l’imprenditrice si è vantata ma che è stata sospesa e poi annullata da Sangiuliano che avrebbe intravisto in quella decisione un conflitto di interessi. Di qui, forse, la reazione della Boccia che sui social ha cominciato a replicare punto per punto con stories, mail e audio alle puntualizzazioni del ministro sulla nomina saltata. Anche stasera l’imprenditrice campana non si è smentita e non ha evitato di replicare all’intervista postando un “Non cominciamo a dire bugie…” che la dice lunga sulla sua voglia di chiudere il caso.

La vicenda, almeno per il momento, non ha indotto l’ex-direttore del Tg2 alle dimissioni chieste invece a gran voce dall’opposizione e per ora respinte dalla premier anche se la Meloni è stata decisa con lui in un lungo faccia a faccia a palazzo Chigi e molto chiara con i vertici del suo partito ai quali ha detto che l’occasione di Fratelli d’Italia alla guida del paese e “storica” e

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Gianfranco Eminente
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Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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