Isole Chagos: accordo storico, Londra le restituisce a Mauritius. Nel remoto arcipelago dell’Oceano Indiano la base militare segreta USA di Diego Garcia

Il Regno Unito ha annunciato che rinuncerà alla sovranità sulle Isole Chagos un arcipelago remoto, ma strategicamente importante nell’Oceano Indiano. Ha così fine dopo più di mezzo secolo la disputa con Mauritius. Le Chagos erano una colonia francese fino al 1814 quando, in seguito alla sconfitta di Napoleone Bonaparte, furono cedute alla Gran Bretagna. Delle isole, che si trovano a circa 500 chilometri a sud delle Maldive, fa parte l’atollo di Diego Garcia, unico abitato dell’arcipelago, dove dal 1971 si trova una segretissima base militare USA per navi, sommergibili e bombardieri a lungo raggio.

Riconsegna

La base è un caposaldo strategico decisivo nel delicato quadro geopolitiche dell’area, con diffusi interessi non soltanto dei Paesi occidentali, ma anche di Cina e India. L’accordo è stato annunciato con una dichiarazione congiunta dei primi ministri britannico e mauriziano ed è subordinato alla finalizzazione di un trattato, che entrambe le parti si sono impegnate a completare il più rapidamente possibile. Nel febbraio 2019 la Corte internazionale di giustizia dell’Aia aveva stabilito che il Regno Unito dovesse trasferire le isole a Mauritius e il 22 maggio dello stesso anno l’Assemblea generale delle Nazioni Unite aveva espressamente ordinato la riconsegna.

Torti

Ora il premier inglese Keir Starmer e il suo collega di Port Louis, Pravind Jugnauth, dichiarano: “In base ai termini del trattato, il Regno Unito accetterà che Mauritius sia sovrana sull’arcipelago di Chagos, compresa Diego Garcia. Allo stesso tempo, entrambi i Paesi sono impegnati a garantire il funzionamento a lungo termine, sicuro ed efficace della base esistente su Diego Garcia, che svolge un ruolo fondamentale nella sicurezza regionale e globale”. Il trattato “affronterà anche i torti del passato e l’impegno di entrambe le parti a sostenere il benessere dei Chagossiani”, la piccola popolazione nativa. Ai tempi della realizzazione della base militare, circa 2mila persone vennero trasferite per ragioni di sicurezza a Mauritius, nelle Seychelles o in Inghilterra, soprattutto nella città di Crawley nel West Sussex. Un gruppo di abitanti delle Chagos citò in giudizio il Regno Unito.

Impero

Il governo di Mauritius sosteneva da tempo di essere stato costretto a cedere le Isole Chagos in cambio della propria indipendenza dal Regno Unito nel 1968. All’epoca Londra aveva già concluso un accordo segreto con gli Stati Uniti, accettando di affittare Diego Garcia per utilizzarla come base militare. Port Louis nel tempo ha ottenuto un sempre più forte sostegno da parte di tutti gli altri Paesi africani, che chiedevano a Londra di lasciare il cosiddetto Territorio britannico dell’Oceano Indiano (BIOT), uno degli ultimi possedimenti coloniali dell’ex Impero britannico. A febbraio di quest’anno la tensione era aumentata quando la bandiera di Mauritius era stata piantata per la prima volta sugli atolli di Peros Banhos e Salomon. La BBC segnala l’elenco degli ultimi territori britannici d’oltremare: Anguilla, Bermuda, Territorio Antartico Britannico, Isole Vergini Britanniche, Isole Cayman, Isole Falkland, Gibilterra, Montserrat, Pitcairn, Sant’Elena, Tristan da Cunha, Isole Turks e Caicos.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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