USA: il repubblicano Johnson rieletto presidente della Camera. Aveva l’appoggio di Trump, ma l’ala destra del GOP ha creato la suspense

Elezione con suspense a Washington. Il repubblicano della Louisiana, Mike Johnson – con il sostegno del presidente eletto Donald Trump – è stato riconfermato presidente della Camera dei rappresentanti al primo scrutinio con 218 voti. Johnson, 52 anni, era lo speaker uscente, in carica dal 25 ottobre 2023 in uno dei ruoli più rilevanti nella politica americana. Contro di lui hanno giocato fino all’ultimo i rappresentanti dell’ala di ultra destra del GOP, il House Freedom Caucus. Alcuni in un primo momento si sono astenuti o hanno votato altri nomi, per poi ritrattare all’ultimo secondo utile antecedente la chiusura dello scrutinio. Una pattuglia di una decina di oltranzisti guidati da Thomas Massie del Kentucky, il capofila dei dissidenti che ha mantenuto la sua contrarietà.

119esimo

Nel primo giorno del 119esimo Congresso degli Stati Uniti, tutti gli occhi erano puntati sul risultato del voto per il presidente della Camera. La candidatura di Johnson è stata presentata dalla deputata del Michigan di origine italoamericana, Lisa McClain, presidente del House Republican Conference. Trump aveva augurato buona fortuna a Johnson, sostenendo via social che una “vittoria di Mike sarebbe una grande vittoria per il Partito repubblicano”. Nella Camera uscita dalle elezioni dello scorso 5 novembre, i repubblicani detengono una delle maggioranze più risicate nella storia del Congresso: 219 seggi contro i 215 dei democratici. Il candidato di bandiera dei dem era il deputato di New York, Hakeem Jeffries.

Musk

Prima delle votazioni per appello nominale, Johnson con un post su X si era impegnato a lavorare con Musk sui tagli alla spesa pubblica e al sistema delle Agenzie federali. Ha annunciato l’adozione di una serie di nuove misure volte a limitare le dimensioni e la portata del governo federale: “Oltre a promuovere il programma America First del presidente Trump – ha rimarcato – guiderò i repubblicani della Camera nella riduzione delle dimensioni e dell’ambito del governo federale e nel condurre gli Stati Uniti verso una traiettoria fiscale più sostenibile”. I repubblicani di ultra destra rimproverano a Johnson il varo negli ultimi giorni della precedente legislatura del disegno di legge sulla spesa pubblica secondo linee bipartisan, indispensabile per evitare il default della pubblica amministrazione, ma anche la mancata opposizione agli aiuti all’Ucraina voluti dal presidente Biden.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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