Italia/USA: “Bella serata con Trump”, Meloni vola in Florida e si ritaglia un ruolo da interlocutrice privilegiata. Si parla del caso Sala

“Bella serata con Donald Trump, che ringrazio per l’accoglienza. Pronti a lavorare insieme”. È quasi asettico, ma fa trasparire soddisfazione, il post della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla visita lampo dal presidente eletto degli Stati Uniti, nel suo resort di Mar-a-Lago in Florida. Futuri rapporti Italia-USA e Europa-USA, ma non solo, nel faccia a faccia. Non potevano mancare uno scambio di vedute sull’Ucraina e l’accento sulla vicenda dell’arresto della giornalista Cecilia Sala a Teheran. Dossier legato alla richiesta di estradizione negli Stati Uniti del tecnico dei droni iraniano Mohammad Abedini fermato a Malpensa.

Fantastica

Secondo quanto riportato dai media statunitensi, Trump e Meloni si sono incontrati per circa 90 minuti. Il tycoon avrebbe detto ad alcuni sostenitori presenti nel resort: “È molto emozionante. Sono qui con una donna fantastica, il primo ministro d’Italia. Ha davvero preso d’assalto l’Europa”. Parole che hanno riscaldato i cuori nel partito della premier, Fratelli d’Italia, che in un post sui social rimarca: “Siamo tornati protagonisti e determinanti”. Una lettura rivendicata anche dall’ ‘uomo’ di Elon Musk in Italia, Andrea Stroppa, secondo il quale: la “presidente Meloni sta costruendo un rapporto con la nuova amministrazione americana molto solido. A livello personale piace molto. A livello politico buona sintonia. Per l’Italia opportunità di aumentare scambi commerciali e attrarre investimenti”.

Biden

La visita in Florida precede i colloqui programmati per la prossima settimana a Roma tra Meloni e il presidente in carica, Joe Biden, in occasione dell’ultima missione internazionale della sua presidenza. Trump si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio. Complessivamente Meloni si è intrattenuta in Florida per circa 5 ore. Con Trump erano a Mar-a-Lago diversi componenti della sua futura amministrazione: il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent e il consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz. Rubio ha definito Meloni: “Grande alleata, leader forte”. Presenti anche l’ambasciatrice d’Italia a Washington, Mariangela Zappia, e il prossimo ambasciatore USA a Roma, Tilman Fertitta. Secondo il New York Times, l’incontro “rafforza le speranze dei sostenitori di Meloni” sul fatto che “la premier conservatrice italiana diventi l’alleata di riferimento di Trump in Europa”, mediatrice rispetto alle “tensioni tra altri leader europei e Trump”. Sempre secondo il quotidiano USA, Meloni sarebbe stata particolarmente incalzante rispetto a possibili soluzioni per il caso di Cecilia Sala. A margine dei colloqui, la proiezione di un documentario in cui vengono attaccate le indagini penali a carico dell’ex avvocato di Trump, John Eastman, per cospirazione elettorale, in seguito ai tentativi messi in atto nel 2020 per non certificare la vittoria elettorale di Biden.

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Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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