Sul libro ‘Fratelli di chat’ del giornalista Giacomo Salvini (sottotitolo ‘La storia segreta del partito di Giorgia Meloni’) è intervenuto il Garante della Privacy che ha avvertito l’editore del libro, la Società Editoriale il Fatto spa, di aver avviato un’istruttoria per verificare eventuali violazioni della privacy commesse con la pubblicazione delle chat di vari esponenti di Fratelli d’Italia. Ne dà notizia il Fatto quotidiano nella sua pagina online rivelando di aver ricevuto un avvertimento formale (definito “una sorta di minaccia”) da parte del Garante secondo il quale “l’ulteriore trattamento dei dati personali contenuti nelle chat pubblicate nel volume Fratelli di chat può violare la normativa in materia di privacy, le regole deontologiche della professione giornalistica, nonché i principi generali di liceità, correttezza, minimizzazione ed essenzialità dell’informazione”.
Un attacco alla libertà di stampa garantita dalla Costituzione, commenta il Fatto, sostenendo che “il Garante ci vuole imbavagliare”. Secondo il Garante “Il libro contiene, infatti, la trascrizione, con virgolettati, di numerosissime chat – scambiate tra parlamentari, ministri e dirigenti di Fratelli d’Italia – che secondo la giurisprudenza costituzionale e di legittimità, sono equiparabili a tutti gli effetti alla corrispondenza privata, tutelata dagli artt. 15 e, in alcuni casi, 68 della Costituzione. Tali disposizioni determinano una naturale aspettativa di riservatezza”. “D’altro canto – aggiunge il garante – la pubblicazione eccessiva di virgolettati potrebbe non risultare conforme al principio di essenzialità dell’informazione. Ciò anche in considerazione delle implicazioni che la diffusione delle chat potrebbe avere rispetto alla dignità dei terzi e dei minorenni, citati all’interno delle stesse”. Infine, secondo quanto riporta il Fatto, “l’Autorità si riserva l’adozione di ogni provvedimento ritenuto opportuno, all’esito dell’istruttoria in corso, avviata a seguito delle doglianze pervenute”. Facile immaginare, secondo il quotidiano diretto da Marco Travaglio che ha scritto la prefazione al libro di Salvini, chi abbia fatto pervenire al Garante delle ‘doglianze’. Il 6 febbraio, ricorda il quotidiano, tutte le agenzie di stampa hanno riportato la notizia “secondo cui diversi esponenti di Fratelli d’Italia hanno manifestato l’intenzione di rivolgersi al Garante della privacy dopo la pubblicazione di chat interne del partito nelle anticipazioni del libro di Salvini pubblicate sul nostro giornale. Per le stesse fonti Fdi, i legali del partito stavano studiando il caso anche dal punto di vista penale. Alcuni parlamentari, inoltre, stavano valutando anche la possibilità di cause civili per danni”.
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