Trump: attacco frontale a Leone XIV. Il papa risponde: “Non ho paura di lui”

L’ultima di Trump è anche la più clamorosa: un attacco frontale, senza precedenti, a Leone XIV, accusato di essere un “debole sul fronte della criminalità” e “pessimo in politica estera”, un pontefice – dice l’inquilino della Casa Bianca – che non sarebbe dove sta oggi, al vertice della Chiesa cattolica, se lui, il tycoon, non fosse presidente degli Stati Uniti. Una sparata mattutina sul suo social Truth che appare come una risposta ai ripetuti inviti alla pace lanciati negli ultimi giorni, in particolare dall’inizio della guerra all’Iran, dal pontefice che se l’è presa pubblicamente con chi pur potendo non fa tacere le armi, con chi insomma – ha tuonato solo ieri – appare mosso da un “delirio di onnipotenza”. Una presa di posizione che segna una frattura mai verificatasi prima tra l’amministrazione americana e il Vaticano, più seria e profonda dei contrasti che pure si sono registrati anche in un recente passato tra la Casa Bianca e papa Francesco. Un’uscita, infine, che non poteva non provocare un’ondata di indignazione mondiale contro il presidente Usa (i primi ad insorgere da noi sono stati Mattarella e Meloni) e che ha spinto lo stesso pontefice a reagire, duramente e a stretto giro. “Io non ho paura dell’amministrazione Trump” ha detto Prevost parlando con i giornalisti dell’attacco proveniente della Casa Bianca sull’aereo che lo portava ad Algeri per la prima visita apostolica in Africa. “Io parlo del Vangelo” e quindi – ha aggiunto – “continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra”. Per concludere: “Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui”.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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