Lo scontro politico nel mese di luglio è solo un antipasto di quella che sarà la campagna elettorale. La legge elettorale, con le preferenze bocciate a scrutinio segreto, la traduzione in carcere dell’orefice Mario Ruggero e la tragica morte di Abderrahim Fakir, con le violente proteste successive ed il ferimento di molti poliziotti, hanno infiammato il dibattito politico.
Secondo un sondaggio di Nando Pagnoncelli per il Corriere della sera, il centrodestra vincerebbe, pur perdendo voti, solo con Vannacci, altrimenti sarebbe sconfitto. Il risultato comunque rimane incerto perché lo scarto tra i due schieramenti è minimo. Le stime sulla coalizione di centrodestra: Fdi ha il 26,5%, il generale al 7,1 avvicina Forza Italia e stacca la Lega. Sull’altro fronte stabili Pd e M5S.
C’è poi l’incognita delle preferenze, sulle quali la Meloni insiste (è convinta anche su indicazione del Colle, che senza preferenze, la riforma verrebbe stravolta dalla Corte Costituzionale) ed è pronta a ripresentare un emendamento al Senato per reinserirle. Poi ovviamente la legge dovrà tornare alla Camera per la definitiva approvazione con tutti i rischi del caso. Tutto entro ottobre al massimo. E si sa anche i deputati tengono famiglia ed in caso di una crisi autunnale non avrebbero maturato i diritti alla pensione. Alcuni studi evidenziano come le preferenze danneggerebbero il M5S, non essendo un partito strutturato, poiché solo le organizzazioni di partito possono convogliare i voti in favore di singoli candidati.
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