Zingaretti rifiuta il Tapiro ma forse avrebbe fatto meglio a vaccinarsi contro il virus giallo

Nicola Zingaretti, segretario del Pd, almeno fino al 13 marzo, ha ricevuto da Striscia la notizia il suo primo tapiro d’oro. Ha però mancato di ironia rifiutandolo. Avrebbe potuto prenderlo e fare una battuta, tipo “nelle mie vene scorre ancora sangue rosso”. E sì perché si è battuto in un confusionario dibattito su Barbara d’Urso ed il suo programma. Cosa che non credo importi molto agli italiani. Per fortuna ci sono i telecomandi ed ognuno sceglie quello che preferisce. Quello che forse avrebbe dovuto istituire il Pd o quello che ne è rimasto alle Frattocchie, la antica scuola del PCI, e’ un centro di ricerca anti virus. Sarebbe ora di vaccinarsi contro le derive grilline, che come dimostrano i sondaggi sono pericolose, altro che appoggiare a tutto spiano un Conte venuto dal nulla, almeno quello veramente nobile in famiglia già lo avevano, anche se è stato un po’ troppo ballerino soprattutto nei confronti del suo artefice, Francesco Rutelli.

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Franco Riccio Tabassi
Franco Riccio Tabassi
Giornalista parlamentare classe 1948. Già funzionario della Tirrenia, entra all’AGI nel 1971, responsabile prima del Senato e poi della redazione Politica-parlamentare come capo redattore. Ha lavorato, per un breve periodo a radio Montecarlo, nel Principato, alle news politiche ed ha a lungo collaborato con Mediaset. E’ stato anche consigliere per l’informazione dei ministri socialisti Fabio Fabbri e Salvo Andò. Laureato in giurisprudenza con 110, ha sempre praticato sport. E’ stato pugnile dilettante. Passione auto, la Porsche e la barca,Tornado 38. Insieme a Gianfranco Eminente (direttore) ha fondato nel 2013 l’agenzia in 20righe, della quale è il condirettore.

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