Tregua nel Pd, plebiscito per Letta segretario che rilancia lo ius soli. “Comincia male” dice Salvini

Plebiscito per Enrico Letta nuovo segretario del Pd. “Ce la metterò tutta” ha detto l’ex-premier (dall’aprile 2013 al febbraio 2014), che era l’unico candidato dopo il rientro dall”esilio’ parigino. Intorno al nome di Letta si è concretizzata una sostanziale ‘tregua’ tra le correnti con il risultato che l’assemblea nazionale dem composta da un migliaio di delegati e riunita via streaming lo ha eletto alla guida del partito con 860 sì, 2 voti contrari e 4 astenuti, quasi l’unanimità. In un intervento di 45 minuti Letta ha anticipato i temi al centro del suo impegno nella rifondazione del Pd, un Pd dalle “porte aperte” e guida del nuovo centrosinistra: l’Europa, i giovani, le donne, il riformismo, l’inclusione, la partecipazione, il sostegno al governo Draghi e il dialogo, l’incontro con i Cinquestelle di Conte (“lo dobbiamo fare, con rispetto e ambizione, anche se non sappiamo ancora come sarà quel M5s”).

“Mi sono candidato a segretario ma so che non vi serve un nuovo segretario ma un nuovo Pd” ha detto ancora Letta anticipando anche due iniziative con cui vorrebbe caratterizzare la sua leadership: rilanciare lo ius soli, la legge sulla cittadinanza, che considera “una norma di civiltà” e il voto ai sedicenni. Sulla prima idea si è materializzato subito il fuoco di sbarramento della Lega e di Fratelli d’Italia, due partiti che insieme al Pd sostengono il governo Draghi. “Con lo ius soli comincia male…., non è questo un argomento che interessa oggi gli italiani” ha sentenziato Salvini al quale ha fatto subito eco Giorgia Meloni, sulla stessa linea. Quanto al voto ai sedicenni, “la legge è necessaria anche se sarà una battaglia divisiva e complicata, perchè va allargato il peso dei giovani nella società”.  

Letta comunque intende parlare con tutti, privilegiando il valore delle coalizioni. Anche con Renzi. “Dobbiamo pensare che abbiamo vinto e governato quando abbiamo fatto coalizione. Quando siamo andati per conto nostro – ha ricordato il neo-segretario – abbiamo perso. La coalizione è fondamentale: io ci credo. Ad aprirsi ci si guadagna sempre. Dobbiamo costruire un nuovo centrosinistra su iniziativa e leadership del Pd”. Nelle prossime settimane il neo-segretario Pd parlerà “con tutti coloro che sono interessati al dialogo: con Speranza, con Bonino, con Calenda, con Renzi, con Fratoianni. Questo nostro centrosinistra – ha concluso Letta – andrà all’incontro con il Movimento 5 stelle, che sarà guidato da Giuseppe conte, al quale va il mio saluto affettuoso”. 

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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