Putin riconosce l’indipendenza del Donbass

Poco dopo le 19 Vladimir Putin, al termine della riunione del Consiglio di sicurezza convocato al Cremlino, il clou di una giornata ad altissima tensione sulla crisi ucraina, ha compiuto il passo purtroppo atteso e tanto temuto da Kiev e dagli occidentali: il riconoscimento ufficiale, politico e diplomatico, del Donbass, le repubbliche separatiste filo-russe di Lugansk e Donetsk nell’Est dell’Ucraina, confinanti con il territorio russo. Putin lo ha comunicato telefonicamente a Emmanuel Macron e al Cancelliere tedesco Olaf Scholz che hanno tentato fino all’ultimo una mediazione per far incontrare lo ‘zar’ del Cremlino con il presidente americano Biden. Putin ha gelato le aspettative sul vertice (con crollo conseguente delle Borse europee, ma anche di quella di Mosca) ed ha definitivamente affossato gli accordi di Minsk che a suo giudizio non hanno assolto al compito di favorire la pace tra Mosca e Kiev. Dopo la comunicazione del riconoscimento Putin sta intervenendo in tv a reti unificate per spiegare la sua decisione. Il Donbass da tempo chiedeva a Mosca un passo del genere. Ora le truppe russe schierate al confine con l’Ucraina potrebbero entrare nel Donbass su richiesta delle autorità locali. Si sarebbe ad un passo dalla guerra perchè l’Ucraina con il suo leader Zalenskij non accetta il fatto compiuto e si appella alle Nazioni Unite mentre si attende la reazione della Nato e dell’Unione europea (sanzioni? Quali e quando?). Gli Usa si aspettano “a ore o a giorni” un violento attacco delle truppe russe contro Kiev. L’Ue tramite il suo rappresentante per la politica estera Borrell ha detto che con il riconoscimento “Putin ha messo in atto la più grave minaccia alla pace in Europa dalla Seconda Guerra mondiale”.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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