Kiev e’ sotto attacco diretto. Una colonna di mezzi lunga 60 Km, comprendente le spietate truppe cecene, soprannomante gli sgozzatori ed esperte nel corpo a corpo e nella guerriglia urbana, e’ giunta nella periferia della capitale ucraina. Truppe russe anche alle porte di Kherson. Potrebbe esserci nelle prossime ore un vero bagno di sangue. Gia’ una base militare nei pressi della capitale e’ stata colpita da un razzo causando 70 morti. Molte anche le vittime civili, soprattutto a Karkiv, dove e’ stato colpito un centro residenziale. Con il passare dei giorni si aggrava l’emergenza umanitaria, migliaia di persone sono in fuga e premono alle frontiere della Ue. Il canale negoziale rimane aperto, ma al momento sembra piu’ una mossa tattica che altro. Lo Zar non sembra intenzionato a porre fine alle ostilità se non dopo avere raggiunto qualche significativo risultato. Che qualche scricchiolio logistico e di preparazione delle truppe di Mosca ci sia stato appare evidente. Pero’ sono tanti, troppi per la pur agguerrita popolazione ucraina. La guerra sembra essere arrivata un svolta.
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