Ucraina, Pechino chiede lo stop ai combattimenti

Pechino chiede lo stop dei combattimenti in Ucraina, incoraggia i negoziati diretti tra Mosca e Kiev e invita tutti a seguire i principi dell’Onu per risolvere la crisi in atto.

E’ questa la posizione della Cina sulla guerra scatenata da Putin contro l’Ucraina. L’ha illustrata il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in una telefonata con il segretario di stato Usa Anthony Blinken che lo aveva chiamato per tentare di sciogliere dall’abbraccio Mosca e Pechino insistendo in un’azione di pressing per far cambiare idea ai cinesi. C’è riuscito a metà, Pechino non ha condannato l’invasione di Mosca, anzi non ha nemmeno usato quella parola, ma ha sollecitato un cessate il fuoco che è il contrario di ciò che vorrebbe oggi il presidente russo.

Pochi giorni fa la Cina, che è membro di diritto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite, si era astenuta con altri 34 paesi sulla risoluzione di condanna della Russia passata a grandissima maggioranza (141 i voti favorevoli) al Palazzo di vetro. Oggi la piccola svolta: “I combattimenti si interrompano il prima possibile, tutelando le vite umane ed evitando crisi umanitarie su larga scala” ha detto Wang Yi al suo omologo Blinken. “La Cina ritiene che per risolvere la crisi ucraina sia ancora necessario agire secondo finalità e principi della Carta dell’Onu. Il primo è rispettare e proteggere la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi, il secondo è insistere sulla risoluzione pacifica delle controversie attraverso il dialogo”.

Per il capo della diplomazia cinese la situazione in Ucraina “si è sviluppata fino a questo punto, cosa che la parte cinese non voleva vedere. La questione ucraina è intricata, non riguarda solo le norme di base delle relazioni internazionali, ma anche gli interessi di sicurezza di tutte le parti ed è necessario concentrarsi non solo sulla risoluzione dell’attuale crisi, ma anche su pace e stabilità di lungo termine della regione”.

La Cina ritiene che la crisi possa essere risolta “solo attraverso il dialogo e la negoziazione”. Infatti, la Cina “si oppone a qualsiasi azione che non sia favorevole alla promozione di una soluzione diplomatica” o che porti a un ad aggravare la situazione. Negli sforzi per la pace, ha concluso, “incoraggiamo la Russia e l’Ucraina a negoziare direttamente. Il negoziato potrebbe non andare liscio, ma la comunità internazionale dovrebbe continuare a cooperare e sostenerlo fino a quando non si raggiungerà un risultato”. Blinken da parte sua ha detto a Wang che “il mondo sta guardando per vedere quali nazioni difendono i principi fondamentali della libertà, dell’autodeterminazione e della sovranità”. “Il mondo – ha insistito – sta agendo all’unisono per ripudiare e rispondere l’aggressione russa, assicurandosi che Mosca paghi un alto prezzo”.

Ti piace questo articolo? Imposta in20righe come fonte preferita su Google.

Imposta in20righe come fonte preferita
Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

Altro dall'autore

Segui in20righe come fonte preferita su Google

Imposta fonte preferita

Articoli più letti