Le Fiere sono un asset da 60 miliardi l’anno per le Pmi italiane e la loro ripartenza rappresenta un contributo significativo alla ripresa di tutto il paese. Il presidente di Veronafiere e vicepresidente di Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane), Maurizio Danese, segnala “la consapevolezza di poter essere decisivi per l’export delle piccole e medie imprese. Una centralità riconosciuta dai presidenti delle tre Regioni -Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna – che assieme sommano il 75% delle manifestazioni internazionali italiane. Tuttavia, ad oggi, mentre riparte il calcio, riaprono ombrelloni, musei e i parchi di divertimento, non sappiamo quando potremo riattivare la nostra forza propulsiva. Contiamo che i tempi della riapertura delle attività fieristiche siano definiti al più presto”.

Zaia Per il governatore del Veneto, Luca Zaia: “La riapertura dei padiglioni sarà il segnale forte del superamento dell’emergenza. Le fiere sono un asset strategico per la promozione del made in Italy e una leva fondamentale per la competitività delle Pmi, oltre a essere vetrine di straordinario valore promozionale ed economico per il nostro territorio, anche in termini di indotto con un fortissimo richiamo per di milioni di persone”. Secondo le stime, il lockdown ha determinato la cancellazione o il rinvio di tutti gli eventi programmati nel primo semestre del 2020, con un danno di circa 700 milioni di euro. Veronafiere, primo organizzatore in Italia, è stata costretta a cancellare o riprogrammare oltre 20 eventi. Un danno che si rifletterà anche sulla città scaligera, che ogni anno beneficia dell’indotto fieristico per un valore di circa 1 miliardo di euro.

Investimenti Aefi ricorda che ogni anno sono circa mille le manifestazioni fieristiche, per un volume d’affari di 60 miliardi di euro generato dalle 200mila imprese italiane espositrici e dai 20 milioni di operatori e visitatori, provenienti dall’Italia e da tutto il mondo. Il 50% delle esportazioni nasce da contatti originati dalla partecipazione alle manifestazioni fieristiche, per un volume complessivo di 251 miliardi di euro l’anno e un ritorno sugli investimenti di 8 euro per ogni euro investito.