Paura Covid, bloccati e respinti 150 bengalesi a Fiumicino e Malpensa

Risalgono i contagi in Italia – oggi 193, rispetto ai 138 di ieri, 15 le vittime – e cresce la paura per quelli “di ritorno”. In questo clima e proprio per timore di una recrudescenza del Covid-19 a Fiumicino e Malpensa è stato bloccato lo sbarco di 152 cittadini bengalesi provenienti da Karachi e da Doha su un aereo della Qatar Airways. Dopo i focolai di contagi registrati nella comunità bengalese di Roma – con le autorità sanitarie e le forze dell’ordine ancora alla ricerca dei bengalesi sfuggiti ai controlli – il ministro della Salute Speranza ha ordinato sia lo stop a tutti i voli provenienti dalle aeree asiatiche investite dal coronavirus (e tra questi i voli dal Bangladesh) sia lo stop allo sbarco dei cittadini provenienti, anche attraverso altri scali, da quel paese. Quindi non sono stati fatti nemmeno sbarcare i 112 passeggeri provenienti dal Bangladesh arrivati all’aeroporto di Fiumicino con un volo proveniente dal Pakistan via Doha. Già dal pomeriggio, dopo poche ore dall’arrivo con un volo di Qatar Airways, sono stati fatti ripartire con lo stesso aereo nuovamente alla volta di Doha. La stessa sorte è toccata ai 40 passeggeri di un altro volo con a bordo persone provenienti dal Bangladesh, atterrato a Malpensa. Il volo arrivato a Fiumicino – tratta Pakistan-Qatar-Roma – aveva a bordo 205 passeggeri, ma sono state bloccate solo le 112 persone con passaporto bengalese che poi a metà pomeriggio, intorno alle 17,30, sono ripartite con lo stesso aereo senza mai toccare terra. Gli altri 93 passeggeri, di varie nazionalità tra cui 15 italiani, sono stati tutti sottoposti a tamponi al Terminal 5 e adesso per loro è prevista la quarantena domiciliare.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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