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sabato, 2 Dicembre 2023

Juve, scudetto 36 nell’era Covid. Ma Sarri non convince tutti

Scudetto numero 36 per la Juventus, il nono consecutivo dalla stagione 2011/2012. Vittoria nel particolare campionato spezzato dal lockdown per il Covid. Esultanza dei tifosi, ma non tutti sembrano convinti della conduzione tecnica dell’allenatore, Maurizio Sarri. La Juventus ha portato avanti una stagione solida e regolare, ma non esaltante e soprattutto nella fase a porte chiuse ha perso inaspettatamente parecchi punti. Dietro, fortunatamente per i bianconeri, le inseguitrici Inter, Lazio e Atalanta non sono riuscite però a fare meglio.

Vecchia Signora

La Vecchia Signora del calcio italiano pur attraversando una fase di cambiamento con grandi personaggi sul viale del tramonto, a partire dal portierone Gigi Buffon, non ha perso l’abitudine di conquistare trofei. Per consacrare all’affetto dei tifosi l’allenatore Sarri, ora non resta che verificare il comportamento della squadra nella fase finale della Champions a Lisbona. Resta come curiosità la querelle sul numero di scudetti: ai 36 ufficiali gli juventini ne aggiungono altri due. Quelli revocati dalla Giustizia sportiva nel 2006 in seguito a Calciopoli. Venne annullato il campionato 2004/2005 e lo scudetto dell’anno successivo fu assegnato all’Inter, con il club bianconero condannato alla Serie B. Decisioni che la società presieduta da Andrea Agnelli ha sempre fortemente contestato.

Alessandro Cavaglià
Alessandro Cavaglià
Giornalista parlamentare, classe 1956. Già vice caporedattore AGI, responsabile pro tempore delle redazioni Politico-parlamentare, Interni-Cronaca e della Rete speciale per Medio Oriente e Africa. Ha lavorato ad AdnKronos e collaborato con La Stampa e Il Mondo. Laureato in Lettere-Storia moderna all'Università La Sapienza di Roma

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