Migranti, sbarchi, Sos in mare e Covid. Un mix da far tremare le vene ai polsi, che mette in difficoltà il governo e apre spazia alla propaganda salviniana. La cronaca è spietata. A Lampedusa l’hotspot, il centro di accoglienza, sta esplodendo. Nell’isola ci si trovano oltre mille migranti, dieci volte la capienza massima prevista. Sempre in Sicilia un centinaio di migranti, tutti tunisini, sono fuggiti in massa dal Cara di Pian del Lago, a Caltanissetta. È partita subito la ricerca. Le forze dell’ordine ne hanno già rintracciati più di 40. I migranti erano in quarantena obbligatoria, ma non risulta che tra i fuggiaschi ci siano dei positivi. “Chiederò al governo di non inviare più immigrati a Pian Del Lago”, ha detto il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino. “Sono negativi ai tamponi, ma non è questo il punto. È evidente che non ci sono le condizioni di sicurezza adeguate”.
Naufraghi
Intanto allarme per barconi di migranti in difficoltà nel Mediterraneo centrale. La centrale ong Alarm Phone ha segnalato gli ennesimo Sos. Al momento Malta non ha risposto alle richieste di aiuto per due imbarcazioni con 140 naufraghi alla deriva. Barchini con a bordo tunisini sono giunti a Linosa, mentre sbarchi si registrano nel sud Sardegna. Un piccolo natante cn a bordo 12 algerini è stato bloccato da una motovedetta della Guardia di finanza e scorato al porto di Sant’Antioco. Per gestire l’emergenza il Viminale che ha ha indetto una nuova gara per trovare una nave, oltre alla Moby Zazà, dove far trascorrere la quarantena ai migranti che arrivano sulle coste italiane.
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