Ancora in salita il numero dei contagi in Italia. Governo e Regioni si mostrano preoccupati in questa settimana centrale di Agosto per i rientri dai paesi a rischio e per gli assembramenti di giovani nelle discoteche ma non trovano ancora l’accordo sulle modalità di una nuova stretta anti-Covid sollecitata dall’esecutivo ma valutata con qualche resistenza da diversi governatori. Sono infatti 481 i nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore, contro i 412 di ieri. Dieci le vittime contro le 6 del giorno prima per un totale dall’inizio della pandemia che supera quota 35.000 (35.225). Complessivamente sono 251.713 le persone che hanno contratto il virus. Le regioni senza nuovi casi sono Valle d’Aosta, Molise e Basilicata, oltre alla Provincia Autonoma di Trento. I maggiori incrementi si registrano in Lombardia (+102), Veneto (+60), Piemonte (+42) ed Emilia Romagna (+41).

Un quadro preoccupante che ha portato ad una riunione straordinaria tra Governo e Regioni, convocata dal ministro Boccia, per studiare ed eventualmente approvare nuove misure sanitarie per chi rientra dall’estero e per sottolineare i rischi degli assembramenti di giovani nelle discoteche. L’obiettivo è anche quello di evitare che le Regioni procedano in ordine sparso come sta già avvenendo. In particolare nel mirino sono finite la movida, le discoteche e i locali all’aperto gettonati dai più giovani dove non vengono rispettate misure come il distanziamento (della mascherina neanche a parlarne…).

L’impulso ad una maggiore e sempre più necessaria prudenza è venuto dal ministro della Salute Speranza che ha svolto un’informativa segnalando il problema delle discoteche e dei locali affollati e sollecitando ulteriori provvedimenti. Ma oggi un accordo generale non si è ancora trovato e la riunione potrebbe essere aggiornata a domani. Tra le proposte del Governo alle regioni – e alcune hanno già deciso in tal senso – l’effettuazione di test obbligatori per chi rientra da Spagna, Croazia, Malta e Grecia, considerati tra i paesi a più alto rischio per l’aumento del numero dei contagi da Covid.