“Ho sempre agito in scienza e coscienza, senza pretese di infallibilità: non avevo un manuale anti-Covid…”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte raggiunto da un avviso di garanzia per la gestione dell’emergenza coronavirus. ‘Avvisati’ con lui sei ministri: Bonafede, Di Maio, Gualtieri, Guerini, Lamorgese e Speranza. “Un atto dovuto” ha precisato palazzo Chigi dando la notizia e spiegando che Conte si è assunto la responsabilità politica degli atti di governo relativi all’emergenza pandemica; aggiungendo poi che il premier è pronto come i suoi ministri a collaborare con la magistratura. Appena si è diffusa la notizia l’opposizione di centrodestra è andata all’attacco con annessa e ribadita richiesta d dimissioni. Durissimo Matteo Salvini: “Oggi ho letto che i pm di Roma hanno aperto un fascicolo a carico di Conte e di mezzo governo per l’epidemia. Questi hanno sulla coscienza i morti in Lombardia e gli affamati nel resto d’Italia, perché non hanno chiuso la Lombardia quando dovevano e hanno chiuso il resto d’Italia quando non dovevano”.

“Se poi fossero confermati i verbali del Cts sulle mancate zone rosse nella bergamasca, altro che avvisi di garanzia…” ha aggiunto. La maggioranza ha fatto quadrato intorno all’esecutivo, con qualche distinguo solo da Italia Viva (“Così Conte si accorge di quanto sia rischioso far tutto da solo…”) ma il caso politico-giudiziario, quello di quasi mezzo governo destinatario di avvisi di garanzia sulla gestione dell’emergenza Covid, un caso che ha scatenato immediate polemiche, sembra destinato a sgonfiarsi subito. Infatti la stessa Procura della Repubblica di Roma che ha inviato gli avvisi di garanzia sulla base di denunce provenienti da diverse parti d’Italia e trasmesso gli atti al Tribunale dei ministri ha fatto capire che ritiene tali denunce da archiviare perchè “infondate”.

“Tale trasmissione nel caso specifico è stata accompagnata da una relazione nella quale l’Ufficio della Procura – spiega una nota di piazzale Clodio – ritiene le notizie di testo infondate e dunque da archiviare”. L’avviso di garanzia  nasce da diverse denunce presentate in tutta Italia in relazione all’emergenza Coronavirus e riguarda diversi reati. Le denunce si riferiscono agli articoli del codice penale sulla pena in concorso (articolo 110), epidemia (articolo 438), delitti colposi contro la salute pubblica (articolo 452) e omicidio colposo (articolo 589), abuso d’ufficio (articolo 323), attentato contro la costituzione dello Stato (articolo 283), attentati contro i diritti politici del cittadino (articolo 294).