Una breve tregua di 48 ore poi la curva è risalita, attestandosi al livello dei primi di maggio. Sale dunque il numero dei nuovi casi di Covid-19 con una progressione che preoccupa: oggi 1.367 contro gli 878 di ieri, 13 le vittime contro le 4 di ieri. Anche se l’Italia non è certo a livello della Francia che ha registrato nelle ultime 24 ore il record di 5.500 nuovi contagi, il trend crea allarme. Nello stesso tempo non sembrano risolversi altri delicati ‘nodi’ legati al Covid-19: la scuola e i migranti. L’ormai prossima apertura delle scuole – si spera, salvo sorprese dell’ultim’ora – anche oggi è stata confermata per il 14 settembre (ma i dubbi serpeggiano) e di certo non è accompagnata dalla chiarezza reclamata a gran voce da studenti, famiglie e personale della scuola.

Il tempo stringe e tanto se ne è perso ma oggi a complicare le cose ci si è messo il fallimento dell’incontro tra governo e Regioni proprio per trovare punti d’intesa sull’imminente riapertura e sulle linee guida: niente di fatto, disaccordo su mascherine e trasporti. Il governatore ligure Toti, per esempio, ha detto ‘no’ alla mascherina in classe; quello lombardo, Fontana, ha attaccato l’esecutivo: “Dal governo solo dubbi, servono certezze”. C’è poi lo scontro tra Governo e Regione Sicilia sui migranti. Oggi palazzo Chigi e il Viminale hanno annunciato che il governo impugnerà l’ordinanza del governatore Musumeci finalizzata alla chiusura degli hotspot e dei centri di accoglienza per migranti dell’isola. La decisione del governo che ha rivendicato la competenza sui migranti non ha fatto indietreggiare Musumeci che ha detto di voler andare avanti rivendicando la sua competenza sull’emergenza sanitaria e minacciando di rivolgersi alla magistratura.

Tornando ai numeri del Covid 19 va segnalato che oggi si è registrato il record assoluto di tamponi dall’inizio dell’epidemia, ben 93.529 (21.188 più di ieri). Il rapporto casi positivi-tamponi scende così all’1,4%. Triplicato rispetto ai giorni scorsi il numero dei morti: le vittime oggi sono 13. Sul dato dei decessi pesano le 11 persone decedute in Veneto nei giorni scorsi ma conteggiate solo oggi. I posti letto occupati nelle terapie intensive sono 69, tre più di ieri. A registrare il più alto numero di nuovi casi torna a essere la Lombardia (269), seguita da Lazio (162), Toscana (161), Veneto (147) e Campania (135), mentre sale da 34 casi a 53 la Sardegna. Il totale dei contagiati arriva così a 262.540. I guariti sono 314 (ieri 353), e sono 206.329 in tutto. Stabili i ricoveri, malgrado l’aumento dei casi: quelli in regime ordinario sono 3 in meno (1.055 in tutto), mentre i pazienti in isolamento domiciliare sono 19.629. (foto da bergamonews.it)