Conte: nessun rinvio, “La scuola comincia regolarmente il 14”

Basta incertezze o tentennamenti, e basta anche alle richieste di rinvio: la scuola riparte regolarmente il 14 settembre, secondo il calendario programmato. In una conferenza stampa a palazzo Chigi affiancato dai ministri Azzolina e Speranza il premier Giuseppe Conte in questa delicata vigilia ha tagliato corto, anche di fronte alla richiesta di un’apertura spostata al 24 avanzata dai presidi. “Ci saranno difficoltà e disagi e anche contagi, e “nel peggiore dei casi quarantene per l’intera classe”, lo sappiamo, ma abbiamo lavorato intensamente alla riapertura delle scuole: quest’anno avverrà in un contesto nuovo che sfiderà tutto il sistema Italia. Ma grazie al nostro lavoro l’anno scolastico comincerà regolarmente e la didattica sarà in presenza”. Per Conte le famiglie italiane non devono dubitare perchè il governo “ha fatto il massimo per dare ai ragazzi il meglio e per regalare alla scuola un nuovo inizio”, Certo, ha aggiunto, “ci sarà qualche cambiamento, qualche nuova regola si aggiungerà rispetto a quelle consuete.

Il rientro in classe è un rientro in piena sicurezza ed è e sarà il faro di questo governo”. Sulla scuola – ha poi ricordato – è stato messo in campo un investimento di 7 miliardi. L’appuntamento del 14 è tra i più delicati nell’era post emergenza sanitaria per il Covid-19, e il governo si gioca tanto se non tutto. “La scuola – ha detto la ministra Azzolina – coinvolge 30 milioni di persone, è una macchina complessa”. Tanto complessa che se la macchina si inceppa saranno tempi duri per il governo. La ministra lo sa ma si mostra ottimista: “Ci attende un anno scolastico molto impegnativo, ci saranno difficoltà, ci sono già stati alcuni casi di positività, ce lo aspettavamo, le procedure sono state efficaci la scuola e la sanità sono tornate a parlare. E’ giusto ripristinare la normalità, la speranza, il futuro”. 

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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