TikTok

TikTok e WeChat saranno banditi dagli app store statunitensi da domenica. L’amministrazione Trump afferma che le società cinesi minacciano la sicurezza nazionale e potrebbero trasmettere i dati degli utenti a Pechino. Ultima speranza per i fan Usa del social media è che Trump approvi la partnership tra Oracle e ByteDance, proprietario di TikTok, in corso di negoziazione. “Sotto la direzione del presidente Trump, abbiamo intrapreso azioni significative per combattere la raccolta dannosa di dati personali dei cittadini americani”, ha detto il segretario del Dipartimento del Commercio, Wilbur Ross.

Ordine esecutivo

È del 6 agosto scorso l’ordine esecutivo dal presidente Donald Trump prendeva di mira TikTok e WeChat, nel quadro della vera e propria nuova Guerra fredda tra Washington e Pechino. TikTok si era rivolta a un tribunale federale negli Usa, sostenendo che l’ordine era stato “emesso senza un giusto processo” e precisava di “non aver mai condiviso i dati degli utenti con il governo cinese, né censurato contenuti su richiesta” di Pechino. Secondo ByteDance, tuttavia, già ora i dati degli utenti statunitensi non vengono conservati in Cina, ma negli stessi Stati Uniti e a Singapore.

Ambasciatore

Anche Tencent, che possiede WeChat, ha escluso di trasmettere dati al governo cinese. La sua presenza negli Usa non è ufficialmente quantificata, anche se gli esperti del mondo dei social media ritengono che si tratti di un numero significativo sull’oltre un miliardo di utenti attivi dell’app di messaggistica più usata in Cina. Una risposta indiretta e legata al complessivo stato dei rapporti attuali tra Cina e Usa è venuta dall’ambasciatore cinese negli Stati Uniti, Cui Tiankai: “Dobbiamo gestire le differenze in modo costruttivo. La collaborazione tra i due Paesi è attesa dalla comunità internazionale di fronte alle sfide globali”.

(foto di Kon Karampelas da Pixabay)