Il virus è meno letale ma in 4 regioni del centro-sud è boom di positivi

Il virus è meno letale, dice l’Osservatorio nazionale sulla Salute, ma in quattro regioni, tutte del centro-sud, l’incremento dei positivi è preoccupante. Secondo l’Osservatorio coordinato da Walter Ricciardi, ordinario alla Cattolica, si è ridotta la letalità del Covid-19: se fino a giugno morivano quasi 15 pazienti su cento oggi ne muoiono circa 12, probabilmente anche per la più giovane età dei contagiati, ma i positivi al coronavirus sono in forte crescita soprattutto nelle regioni centro-meridionali: Sardegna, Campania, Lazio e Sicilia dal 16 giugno al 24 settembre mostrano un incremento di positivi pari rispettivamente a +154,2%, +140,7%, +90,8% e +83,8%. Numeri che suggeriscono, secondo l’Osservatorio, come la fase che stiamo vivendo non sembra avere le stesse caratteristiche di quella precedente.

Il bollettino di oggi registra una curva dei contagi più o meno stabile ma in leggero aumento: nelle ultime 24 ore c’è stato un incremento di 1.851 casi, circa 200 più di ieri (1.648) ma con 15.000 tamponi in più (105.564 contro 90.185). Il Covid è entrato anche in Senato: positivi due senatori Cinquestelle, sospese le commissioni e tampone per tutti i colleghi. In Italia il totale dei contagiati compresi vittime e guariti sale a 314.861. In calo il numero dei morti, 19 contro i 24 di martedì (il totale ha raggiunto quota 35.894). Nessuna regione fa registrare zero nuovi casi e la Campania, ancora una volta, è quella con il maggior incremento con 287 nuovi casi. Seguono il Lazio (+210), la Lombardia (+201), il Piemonte e la Sicilia (+170). In totale sono 51.263 i positivi al Covid-19 in Italia, 240 i malati ricoverati in terapia intensiva.

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Gianfranco Eminente
Gianfranco Eminente
Cronista prima di tutto. Ha iniziato il praticantato ed è diventato giornalista professionista lavorando per 'Il Giornale d'Italia' nel 1974. E' passato poi all'Agenzia Italia ricoprendo vari incarichi: inviato speciale, capo degli Esteri e del servizio Diplomatico, anche quirinalista e dal 1989, a Montecitorio, redattore capo e responsabile del servizio Politico di questa primaria agenzia di stampa nazionale. Nel 2001 è stato nominato vice-Direttore vicario sempre all'Agi, incarico che ha mantenuto fino al 2009. Giornalista parlamentare.

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