Due morti e 22 dispersi è il tragico e purtroppo ancora provvisorio bilancio dell’ondata di maltempo che ha investito il Nord Ovest colpendo in particolare il Piemonte. Un’alluvione che ha provocato e sta provocando anche “danni ingenti, superiori a quelli dell’alluvione del 1994”, come ha spiegato il governatore della regione, Alberto Cirio, che ha ricevuto una telefonata di solidarietà dal presidente Mattarella.

Le vittime sono un vigile del fuoco volontario in Val d’Aosta e un giovane a Vercelli. Elicotteri stanno salvando o evacuando persone rifugiate sui tetti delle case. La violenta ondata di maltempo ha imperversato soprattutto nelle province di Cuneo, Vercelli e Biella. Esondati fiumi e torrenti. Il Po si è gonfiato di quasi tre metri nelle ultime 24 ore sotto al spinta dei nubifragi che hanno colpito Piemonte, Liguria e Lombardia. Crollati due ponti: uno – era stato appena riaperto, con una cerimonia in diretta Facebook alla quale avevano partecipato i due sindaci, ora sgomenti – è quello che collega Romagnano Sesia e Gattinara e che passa sopra il fiume Sesia.

L’altro, il ponte Lenzino, nel Piacentino, sulla strada statale 45 in Alta Val Trebbia. A Trappa, una frazione di Garessio (Cuneo) un cimitero è stato travolto da una piena e molte tombe sono state spazzate via dalla furia delle acque. Chiusa per precauzione per l’esondazione del Dora l’autostrada A5 Torino-Aosta. Danni ingenti anche a Ventimiglia dove è esondato il fiume Roya.