Vittorio Sgarbi, 68 anni, critico e storico dell’arte, deputato del centro-destra e attuale sindaco di Sutri, rompe gli indugi e si candida a sindaco di Roma nelle amministrative del 2021. Sgarbi vuole sfidare Virginia Raggi, che bruciando le tappe si è riproposta per un bis Cinquestelle, e quindi spingere i leader del centrodestra a uscire allo scoperto, a confrontarsi su una candidatura in grado di competere sia con l’attuale sindaco sia con la personalità che verrà scelta dal centrosinistra (Calenda? Probabile. David Sassoli? Ma ha declinato l’invito….).

Sotto sotto la candidatura del vulcanico opinionista e personaggio televisivo sembra anche porsi come alternativa o comunque concorrente con quella pensata, anche se finora solo mormorata, da Matteo Salvini, e che riguarda un altro personaggio televisivo forte, il giornalista e conduttore Massimo Giletti (che non avrebbe detto di no). Sgarbi, dicono dal suo staff, correrà con il simbolo di ‘Rinascimento‘, movimento fondato con Tremonti nel 2017, insieme ad associazioni, comitati e movimenti civici. Tra questi il movimento ‘No euro–Italia Libera’, guidato da Gian Luca Proietti Toppi, con cui ha recentemente promosso la raccolta di firme per il referendum d’indirizzo per la fuoriuscita dell’Italia dall’Unione Europea.

“La sindacatura di Virginia Raggi – ha detto Sgarbi – passerà alla storia come la più grave calamità naturale dopo il grande incendio di Roma del 64 d. C. ai tempi dell’imperatore Nerone. C’è da ricostruire una città e ridarle la dignità di Capitale”. I dettagli della candidatura di Sgarbi saranno diffusi in una conferenza stampa organizzata per mercoledì 14 ottobre a Roma.