(foto da account FB E. Macron)

Tre persone uccise, una decapitata, a Nizza al grido di ‘Allah Akbar’. In Francia è stato dichiarato lo stato di massima allerta antiterrorismo dopo l’attentato all’arma bianca portato a termine alle 9 dentro la cattedrale di Notre-Dame al centro di Nizza da un tunisino di 21 anni. L’assalitore, secondo quanto riferisce Repubblica, si chiama Brahim Aoussaoui, nato in Tunisia il 29 marzo 1999. E’ sbarcato sull’isola di Lampedusa a settembre. Dopo aver passato il periodo di quarantena, è stato sbarcato a Bari il 9 ottobre. Ha ricevuto il foglio di via dalle autorità italiane, ma lasciato libero, ed è arrivato in Francia in modo clandestino.

Non aveva ancora fatto nessuna domanda di asilo e non era schedato dalle associazioni che si occupano dei migranti. Tutto il paese è così ripiombato nell’incubo del terrorismo di matrice islamica – e Nizza in particolare dopo l’attentato del 14 luglio 2016 sulla Promenade des Anglais – a soli dieci giorni dall’assassinio e dalla decapitazione, alla periferia di Parigi, del professore Samuel Paty ad opera di un giovanissimo ceceno che ha agito per ‘vendicare’ il Profeta dalle vignette ri-pubblicate dalla rivista satirica Charlie Hebdo. Tre le vittime dell’attentato di stamane all’interno della chiesa: una donna accoltellata e decapitata, il sacrestano e un’altra donna ferita a morte, rifugiatasi in un bar all’esterno della cattedrale ma quasi subito deceduta per le ferite riportate. Forse c’è un altro ferito grave.

L’attentatore è stato fermato e ferito dai colpi di arma da fuoco sparati dalla polizia nei pressi della cattedrale ed è ora in ospedale in sala operatoria. Ha detto in arabo di chiamarsi Brahim e di aver agito da solo. Il sindaco di Nizza Christian Estrosi ha riferito che l’attentatore gridava ripetutamente “Allah Akbar” (Allah è grande). A Nizza sul luogo dell’attentato si è recato subito il presidente Emmanuel Macron che ha lasciato Parigi dove si stava occupando del lockdown anti-Covid decretato in tutto il paese a partire da stasera. “La Francia è sotto attacco” ha detto assicurando che il paese non rinuncerà ai suoi valori, in particolare “alla libertà di credere e di non credere”.

Macron ha condannato “l’attacco terroristico islamista”, ha invitato i francesi all’unità: “Aumenteremo la presenza dell’esercito nelle strade, proteggeremo tutti i luoghi di culto e le scuole…A qualunque religione si appartenga, che si sia credenti o atei, dobbiamo unirci” ha concluso.