Conte alla Camera
Conte alla Camera

Il ‘semaforo’ anti-Covid di Conte lampeggia sul rosso per quattro regioni, quelle in cui le restrizioni dell’ultimo Dpcm in vigore da venerdì – con il coprifuoco per tutti dalle 22 – saranno più dure a causa di una curva epidemiologica preoccupante: Piemonte, Lombardia, Calabria e Valle d’Aosta. Due le regioni dell’area arancione, a contagiosità medio-alta: Puglia e Sicilia. Tutte le altre regioni sono state inserite da un’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza nell’elenco di quelle a criticità moderata. Si tratta di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e le province di Trento e Bolzano.

L’elenco delle misure restrittive contenute nel Dpcm firmato stanotte e della suddivisione delle regioni in tre fasce di criticità rispetto alla pandemia è stato spiegato dallo stesso premier in una conferenza stampa a palazzo Chigi. Un incontro con la stampa a conclusione di una giornata tesa, piena di incontri (e scontri) tra governo e i presidenti di regione contrari all’inserimento del proprio territorio nelle fasce in cui le aveva collocate l’esecutivo. E’ il caso della Lombardia il cui governatore, Fontana, ha contestato fino all’ultimo la collocazione della sua regione tra quelle ‘rosse’ sostenendo che i dati su cui si era basato il governo per le tre ripartizioni erano dati ‘vecchi’ e superati dalle ultime rilevazioni, quelle di questa settimana, meno negative.

Rispondendo alle domande Conte ha poi annunciato che domani incontrerà i leader dei partiti della sua maggioranza per parlare delle “priorità” del governo. “La gestione della pandemia è delicata e difficile, ci assorbe quasi completamente ma bisogna pensare anche al futuro” ha spiegato negando però che il rimpasto possa essere un argomento in discussione. “In momenti come questo il rimpasto è un argomento che non interessa a nessuno, né ai cittadini né ai partiti che mi sostengono e nessuno me lo ha chiesto” ha risposto.