Conte alla Camera

In arrivo un’altra stretta anti-Covid. Montecitorio ha detto sì alla risoluzione di maggioranza che approva le comunicazioni con cui il premier Conte ha anticipato i contenuti del nuovo Dpcm pensato per contenere l’espansione dei contagi da Covid-19. Sono stati 284 i voti favorevoli, 1 astenuto. Tutto il centrodestra si è astenuto, malgrado il nuovo appello del premier a collaborare (“Siamo uniti, il momento è drammatico”). In pratica un via libera al lockdown light di Conte, in arrivo entro domani e in vigore da mercoledì, che prevede – tra le misure a carattere nazionale – didattica a distanza al 100% alle scuole superiori, limiti alla mobilità fra Regioni a rischio, centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi, porte sbarrate per musei, sale bingo e sale scommesse, mezzi pubblici pieni solo al 50% e limiti alla circolazione delle persone di sera.

Conte non ha specificato da che ora intende far scattare il coprifuoco, ha parlato solo e genericamente di “tarda serata”. Su questo ancora non c’è accordo con i governatori: probabile che nel Dpcm il governo decida per un coprifuoco a partire dalle 21. Altre misure saranno legate al territorio, e saranno norme più stringenti, differenziate per regioni e suddivise per fasce di rischio. “Nel prossimo Dpcm – ha spiegato Conte – indicheremo 3 aree con tre scenari di rischio e misure via via più restrittive. L’inserimento di una Regione avverrà con un’ordinanza del ministro della Salute”. In pratica il provvedimento di lockdown light assegna al ministro Speranza la responsabilità di intervenire d’autorità, scavalcando i governatori. Ora tocca al Senato.

Intanto il ministero della Salute ha comunicato i dati di oggi sulla pandemia: sono 22.253 i nuovi contagiati da Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Il dato è in diminuzione rispetto ai 29.907 contagi di ieri, ma risente del forte calo dei tamponi che passano dai 183mila di ieri ai 135mila di oggi. Sono 233, invece, le nuove morti causate dal virus. Si tratta di un aumento rispetto alle 208 vittime di domenica. Continua la crescita dei malati in terapia intensiva che sfondando quota duemila passando dai 1.939 di ieri ai 2.022 di oggi.