Boschi Verticali Cina

Il progetto di sopravvivenza ambientale per la città contemporanea ideato dallo studio di architettura di Stefano Boeri arriva in Asia, dopo il successo internazionale dei boschi verticali nelle due torri del centro direzionale di Milano

di Oriana Mariotti

Lo studio dell’architetto italiano Stefano Boeri, famoso per i boschi verticali delle due torri di Milano, sta realizzando un nuovo grande progetto in Cina. Le strutture di due dei primi Boschi Verticali, nei cantieri di Huanggang e Nanjing, sono terminate ed è iniziata la piantumazione degli alberi, posti nelle apposite vasche grazie all’utilizzo di gru. In un momento in cui la Cina è in ripresa, questo costituisce un’opportunità anche per gli italiani che in quel Paese lavorano da anni e hanno creato numerosi posti di lavoro. A Huanggang, nella provincia di Hubei, a circa 80 Km dalla città di Wuhan (tragicamente nota per essere la patria del Coronavirus), in questi giorni una gru ha sollevato al 25esimo piano, a 90 metri da terra, il primissimo albero dell’Easyhome Huanggang Vertical Forest City Complex. Si tratta di un esemplare di Osmanthus fragrans, specie nativa dell’Hubei, a cui si aggiungeranno, per ogni torre, altri 395 alberi, 3.600 arbusti e 12.000 perenni. Anche nelle torri della foresta verticale di Nanjing a 300 km da Shanghai gli alberi hanno incominciato a raggiungere i balconi che ospiteranno complessivamente 27 specie vegetali autoctone, 600 alberi di grandi dimensioni, altri 200 di taglia media e oltre 2500 tra arbusti e piante ricadenti. Il verde che coprirà i 4500 mq di superficie ridurrà significativamente l’emissione di anidride carbonica producendo circa 16,5 tonnellate di ossigeno ogni anno. All’interno del centro green saranno presenti un hotel della catena Hyatt, un museo, una piscina e una scuola di architettura. L’apertura dei due progetti è prevista tra febbraio e maggio prossimi.

Milano

BV (il bosco verticale) è una nuova generazione di edifici urbani completamente avvolti dalle foglie di alberi e piante, un progetto nato nel 2014 sui balconi dei due mini grattacieli sotto il cielo grigio di Milano. I due edifici sono sorti nell’area residenziale a torri realizzata nell’ambito della riqualificazione urbana del quartiere Isola, nel centro direzionale del capoluogo lombardo. Il Bosco Verticale di Boeri è stato riconosciuto dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat come il ‘grattacielo più bello e innovativo del mondo’ nel 2015 e come parte dei ‘cinquanta grattacieli più iconici del mondo’ nel 2019. Un dispositivo architettonico che promuove la compresenza di architettura e natura nelle aree urbane e favorisce la creazione di ecosistemi urbani complessi, moltiplicando il numero di alberi nelle città. L’arrampicata architettonica di 700 alberi che corrispondono a 2 ettari di bosco e di sottobosco in piano, è diventata famosa e ambita nei progetti di riforestazione urbana di tutto il il mondo, in particolare per la sua capacità di incrementare la biodiversità vegetale e animale in un ambiente divenuto ostile per l’intervento umano. Una vera e propria foresta urbana in centro città, che riduce l’inquinamento dell’ambiente circostante e contribuisce alla mitigazione microclimatica. A Milano è il simbolo della lotta al climate change in una delle città più inquinate d’Europa.

SBA CHINA

“Siamo felici che anche in Cina il concetto di Bosco Verticale cominci a diffondersi. Le torri di Huanggang e di Nanjing sono destinate a diventare un modello di riferimento per l’architettura verde e sostenibile in Cina e nel Paesi del Sud Est asiatico”, ha dichiarato l’architetto Stefano Boeri. I due progetti cinesi sono realizzati con il partner Yibo Xu, che si è unito alla SBA China con sede a Shanghai, società nata dalla Stefano Boeri Architetti Italia e attiva dal 2016. SBA China ha all’attivo progetti importanti come la ristrutturazione integrale dell’edifico dell’ex Stock Exchange in Anhua Road (dove ha sede SBA China), il Mountain Hotel di Wanfeng Valley di Guizhou, gli outlets Sino-Ocean di Changchun e il piano ecologico di Chongqing. SBA China è impegnata a promuovere la cooperazione culturale e commerciale tra Italia e Cina, sviluppando scambi e collaborazioni con il mondo dell’architettura e del design sia italiani che cinesi. Alla guida del progetto asiatico l’architetto Pietro Chiodi, il design director di SBA China, già portavoce dell’azienda italiana al forum di Dialogo tra l’Italia e la Cina sull’Architettura e Design promosso da Italy Agency e dal Consiglio Nazionale degli Architetti di marzo 2018.

(foto account Facebook plant atelier)