Dopo Saverio Cotticelli e Giuseppe Zuccatelli, a conclusione di una settimana di forti imbarazzi, il governo ha preso una decisione per risolvere il problema dei vertici della sanità calabrese. Sarà il rettore uscente della ‘Sapienza’, Eugenio Gaudio, medico cosentino, il nuovo commissario alla sanità della Calabria, e sarà affiancato, come consulente con una delega speciale per l’emergenza Covid, da Gino Strada. Il fondatore di Emergency alla fine ha sciolto la riserva sull’invito formulatogli una settimana fa dal premier Conte . Ma è stato lo stesso Strada, dopo l’annuncio di palazzo Chigi, a manifestare riserve sulla decisione del governo dicendo: “Tandem? Non esiste”…

Apprendo dai media che ci sarebbe un tandem Gaudio-Strada a guidare la sanità in Calabria. Questo tandem semplicemente non esiste. Ribadisco di aver dato al Presidente del Consiglio la mia disponibilità a dare una mano in Calabria, ma dobbiamo ancora definire per che cosa e in quali termini” ha precisato Strada in una lettera aperta.

Prima del sì di Strada a Conte c’era stata una sorta di sospensione di 72 ore durante la quale il fondatore di Emergency se ne era uscito con un “non sono disponibile a fare il candidato di facciata né a rappresentare una parte politica…” che aveva fatto presagire un suo rifiuto. Ma Conte ormai si era esposto e se Strada si fosse defilato non ne sarebbe uscito bene. Così oggi la svolta (presunta?) e una soluzione per il rebus calabrese che è arrivata subito dopo le dimissioni del commissario Zuccatelli, quello del video di maggio sull’inutilità delle mascherine, a sua volta succeduto al precedente commissario Cotticelli, ex-generale dei carabinieri, costretto anche lui alle dimissioni per un’infelice intervista a Raitre sempre sull’emergenza Covid. Zuccatelli, che si candidò nelle liste Leu nel 2018, ha rimesso il mandato nel pomeriggio nelle mani del ministro Speranz, che pure lo aveva difeso dopo quel video imbarazzante su mascherine e lingue in bocca. “Con la stessa rapidità con cui ho accettato, mi dimetto su richiesta del ministro Speranza per rispetto che ho e ho sempre avuto per le istituzioni” ha detto l’ormai ex-commissario sottolineando di aver commesso solo una gaffe. Ma col passare delle ore e con l’aumentare delle pressioni anche da parte di esponenti della maggioranza Speranza ha dovuto mollare.

Ecco allora il sì di Strada e l’annuncio di palazzo Chigi sul ticket che guiderà la sanità in Calabria e quindi sulla conclusione, si spera, della telenovela un pò triste dei due commissari, ambedue bruciati dal Covid. Una conclusione riassunta nella nota del governo: “Al professor Eugenio Gaudio, magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, di origine cosentine, è stato affidato l’incarico di nuovo Commissario alla Sanità della Regione Calabria. Gino Strada ha confermato la disponibilità a far parte della squadra, anche con una delega speciale, che in Calabria sta fronteggiando le criticità dell’attuale emergenza sanitaria. Due nomi autorevoli che possono aiutare la sanità calabrese a ripartire”. Ma le complicazioni potrebbero non esser finite: nella maggioranza solo Renzi e SI hanno plaudito alla scelta, i dem non hanno commentato il ticket, le Sardine hanno criticato la nomina di Gaudio, e pure il grillino Morra (Antimafia) ha tuonato contro la decisione del governo di ‘arruolare’ Strada solo come consulente. In serata sulla telenovela della sanità calabrese si sono profilate altre due ombre: la frenata di Strada e la notizia che l’ex rettore della Sapienza sarebbe sotto inchiesta a Catania per concorsi universitari truccati (anche se i legali di Gaudio hanno fatto sapere che l’ex-rettore spera nell’archiviazione a breve). Nel 2019 l’indagine della Procura di Catania guidata dal procuratore Carmelo Zuccaro sulla gestione del mondo universitario etneo con 66 persone coinvolte. In questa indagine Gaudio è indagato per telefonate nelle quali parlavano di lui, il reato concorso in turbativa.