Meno nuovi casi e meno terapie intensive ma sempre troppe vittime. Arriva qualche segnale positivo dal fronte della pandemia, segnali tuttavia “non ancora sufficienti”, dice il ministro della Salute Roberto Speranza, per abbassare la guardia e quindi modificare il quadro delle restrizioni in vigore. Il bollettino di oggi segnala 34.767 nuovi casi di Covid in Italia nelle ultime 24 ore, circa 2.500 meno di ieri, che portano il totale a 1.380.531. Resta però alto l’incremento delle vittime, 692, per un totale dall’inizio dell’emergenza di quasi cinquantamila morti (49.261). Frena come detto l’incremento dei pazienti ricoverati in terapia intensiva per Covid: secondo i dati del ministero nelle ultime 24 ore sono appena 10 le persone entrate nei reparti di rianimazione, un leggero aumento che porta il totale a 3.758. I ricoverati nei reparti ordinari sono 34.063 (+106).

Gli attualmente positivi sono invece 791.746, 14.570 in più in un giorno. A livello regionale è sempre la Lombardia a far registrare l’incremento più alto, con 8.853 casi nelle ultime 24 ore, circa 400 meno di ieri. Seguono il Veneto (+3.567), la Campania (3.554) il Piemonte (+2.886), l’Emilia Romagna (+2.723) e il Lazio (+2.658). L’altro importante segnale positivo è che torna a scendere il rapporto tra positivi e tamponi: 14,6%, cioè un punto in meno rispetto al dato di venerdì. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 237.225 tamponi, 852 meno di ieri. Dall’inizio dell’emergenza sono invece 529.524 le persone dimesse o guarite, con un incremento nelle ultime 24 ore di 19.502. In isolamento domiciliare ci sono invece 753.925 persone, 14.454 più di venerdì.

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