Berlusconi

E’ passato in Parlamento lo scostamento di bilancio da 8 miliardi. Tutto il centrodestra, come voleva Berlusconi, ha votato a favore. Una convergenza che ha prodotto una quasi unanimità salutata dal premier Conte come un “buon segnale”, anche per i “delicati passaggi” che attendono il paese nel prossimo futuro. Stessi commenti positivi da Zingaretti e Di Maio. Contento Berlusconi che aveva indicato la linea ai suoi alleati (fino all’ultimo dubbiosi e abbastanza recalcitranti) riconquistando così una centralità nello scenario politico di cui si era persa traccia. Salvini e Meloni alla fine hanno seguito le indicazioni dell’ex-Cavaliere chiarendo bene però che il loro voto a favore dello scostamento di bilancio non era apertura di credito al governo (“Un bel successo. Hanno capito che da soli non andavano da nessuna parte” l’interpretazione del leader della Lega) ma una vittoria del centrodestra e degli italiani. Perchè quegli otto miliardi – questi gli impegni presi dall’esecutivo nei confronti del centrodestra – si concentreranno tutti sul terreno fiscale e a favore di autonomi e partite Iva, cioè quelle categorie che hanno più sofferto dalle restrizioni dovute alla necessità di contenere la pandemia da Covid-19 (“Non un voto per voi ma per gli italiani” ha chiarito la leader di Fratelli d’Italia). Alla mossa di Berlusconi ha reso omaggio, plateale, Dario Franceschini che ha parlato di una “scelta di responsabilità che ha politicamente costretto le altre forze di centrodestra a cambiare linea e ad adeguarsi. Chapeau!”. Al ministro della Cultura piddino ha risposto piccata la leader di Fratelli d’Italia che ha sottolineato come a favore dello scostamento abbia votato non solo Forza Italia ma tutto il centrodestra unito: “Hanno cercato di spaccare il centrodestra, il gioco non è riuscito, nel metodo e nel merito. Franceschini dice chapeau a Berlusconi? Lo dica a tutto il centrodestra”. Insomma una giornata importante sul fronte politico foriera e forse anticipatrice di nuovi equilibri, anche se tutti i protagonisti sono stati ben attenti a non fare il passo più lungo della gamba evocando scenari più impegnativi (come l’individuazione di un primo passaggio verso un governo di unità nazionale). I numeri: l’aula della Camera ha approvato quasi all’unanimità la richiesta del governo di un nuovo scostamento di bilancio da otto miliardi di euro. Sono stati 552 i voti a favore su 558 presenti, con solo sei astensioni e nessun voto contrario. Nel pomeriggi anche il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza quasi all’unanimità: 278 i voti favorevoli, 4 gli astenuti e 4 i voti contrari. Anche a palazzo Madama il centrodestra ha votato a favore.