Grillo blog Mes

Niente Mes (naturalmente), ma far pagare Imu e Ici alla Chiesa e patrimoniale per i più ricchi. Il “Rag.” Giuseppe Grillo dal suo blog recita il de profundis per il ‘Salva Stati’ e propone la sua ricetta alternativa. Il garante di M5s parte da un assunto, per altro a suo avviso più volte ribadito dallo stesso premier Conte, “non è una questione di soldi, che sembrano esserci, ma come e dove usarli”. E allora, “dal momento che il dibattito italiano, rimpasto a parte, sembra impegnato esclusivamente su come reperire altri fondi, ecco due proposte assolutamente praticabili, sacrosante e soprattutto non vincolanti (che non prevedono alcun tipo di indebitamento per l’Italia) che porterebbero un sacco di miliardi nelle casse dello Stato in poco tempo, semmai ce ne fosse bisogno”.

Sentenza

La prima è “far pagare l’Imu e l’Ici non versata sui beni immobili alla Chiesa”, sulla base di una sentenza della Corte di giustizia europea del Novembre del 2018. Ma “al momento della sentenza però, era in carica il governo Conte I che, si dice, non fece nulla perché la Lega (con la sua ostentazione di crocefissi e rosari) non intendeva mettersi ‘contro’ la Chiesa”. Per rimediare a tutto ciò, secondo Grillo, c’è depositato a Palazzo Madama un disegno di legge del M5s, ma questa volta il freno a mano lo starebbe tirando il Pd che, “come per l’eutanasia sembra dominato in modo inquietante dalla componente cattolica”. Insomma, “sta di fatto che ad un anno di distanza e col mondo totalmente stravolto dal Covid, quei soldi tornerebbero utili per un sacco di altri interventi più urgenti e non più prorogabili. Per quanto ancora il ministero dell’Economia può continuare ad infischiarsene della sentenza dell’Unione Europea?”.

Più abbienti

Proposta numero due di Grillo: “Una patrimoniale ai super ricchi”, ovvero “se per una volta, invece che sovraccaricare di tasse la classe media che sta lentamente scomparendo, si procedesse a tassare soltanto i patrimoni degli italiani più ricchi?”, i cui patrimoni sommati “ammonterebbero addirittura a circa 280 miliardi. Un contributo del 2% per i patrimoni che vanno dai 50 milioni di euro al miliardo genererebbe un’entrata per le casse dello Stato poco superiore ai 6 miliardi. Uno del 3% dato dai multimiliardari potrebbe fruttare circa 4 miliardi ulteriori. In un momento devastante e di grande difficoltà come questo nessuno può tirarsi indietro e, proprio come una famiglia in difficoltà, l’Italia ha bisogno di dire ai suoi concittadini più abbienti che il Paese ha bisogno di loro. Una patrimoniale così concepita, significherebbe per le casse dello Stato un’entrata garantita di almeno 10 miliardi di euro per il primo anno, e di ulteriori 10 se la misura venisse confermata anche per il 2022”.

No debito

Grillo conclude: “Se sommate, le due proposte, porterebbero nel biennio 2021/2022 all’incirca 25 miliardi di euro subito spendibili e liberi da vincoli di rientro. Per questo motivo incaponirsi sull’assurda discussione sui fondi del Mes, che vengono descritti come la panacea di tutti i mali, è una mera perdita di tempo ed energie. I soldi del meccanismo europeo, è giusto ricordare che (convenienti o meno) sempre debito sono. Un debito che ormai ammonta a oltre 150 miliardi e che, prima o poi, dovrà essere ripagato dalle vere vittime morali di tutta questa storia. I giovani e le nuove generazioni”.