Mattarella

La Merkel avvisa Conte sul Recovery fund, ritardo irresponsabile. Dopo l’ennesimo rinvio degli aiuti Ue la Germania comincia a spazientirsi. Mattarella è stanco delle liti ed invita alla chiarezza ed alla collaborazione. I continui litigi nel governo mettono allarme anche nelle altre cancellerie europee. Il Capo dello Stato sa che è in gioco la credibilità dell’Italia e non è disposto a fare sconti a nessuno. Insomma al Colle la pazienza sembra essere agli sgoccioli, non si governa a strappi. Dopo la Finanziaria il governo deve risolvere i suoi dissidi e ripartire. Mattarella è però prudente, non vuole la crisi e neppure un rimpasto allargato. Perché’ aprirebbe le consuete consultazione del Colle con i partiti dagli esiti imprevedibili.

Tuttalpiù Conte potrebbe fare solo qualche ritocchino per poi passare alla fiducia del Paramento. Mattarella ha usato tutta la sua moral suasion per superare gli scogli di una difficile navigazione ma quello che inizia a temere è il famoso ‘cigno nero’, quell’imprevisto che tutto può fare cadere rapidamente. È soprattutto il rapporto con l’Europa ad impensierire il Quirinale, ben conscio dei precedenti. Quando i governi iniziano ad incartarsi, comincia ineluttabile anche l’attrito con l’Europa. A quel punto inevitabilmente si avvicina anche la crisi di governo. È solo una questione di tempo…